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21-11-2009

 

Politica e Ambiente

ACQUA

 Abbiamo anticipato questa lettera perchè non potevamo ignorare la storia dell'ACQUA. Il nostro simbolo come tutti sanno è da molti anni il simbolo dell'acqua H2O

L'acqua dolce è fuor di dubbio un bene essenziale per la vita dell'uomo. Forse il secondo dopo l'aria.

L'acqua deve essere considerata, anche in una nazione "civile" come l''Italia, un bene pubblico. Cioè un bene di facile acquisizione. Non è che in italia l'acqua dolce manchi, anzi essendo l'Italia in zona temperata, l'acqua c'è. Anche se in questi ultimi tempi, con l'aumentare della desertificazione, in certi periodi dell'anno ed in certe zone si hanno delle forti carenze di acqua.

La differenza fra l'acqua che cade sul nostro territorio e quella disponibile al rubinetto è però enorme. Qualche tempo fa in sede di comitato scientifico si era sognato di un acquedotto marino adriatico che almentasse,  con l'acqua che il Po butta in mare, ma anche con l'acqua dell'Albania, tutta la costa adriatica ed oltre, fino alla Sicilia. I costi secondo noi non erano affatto superiori a quelli del Ponte sullo Stretto.

Queste ci sembravano le "Grandi Opere" che qualsiasi governo (Prodi o Berlusconi) dovesse e potesse prioritariamente fare, questo ci sembrava una sorta di federalismo solidale: Dare da bere con l'acqua di regioni fortunate alle popolazioni assetate ed ai campi aridi di altre regioni.

 

FAME ED ACQUA

 

Che dire poi delle rappresentazioni teatrali che sono concomitantemente andate in scena a Roma a Viale Aventino (FAO), dove si è "parlato" che per risolvere il problema della fame bisogna spingere sull'agricoltura e non sulle biotecnologie. E già e l'acqua dove la mettiamo?....

L'agricoltura ha bisogno di acqua! Pensiamo a ridare una pennellata di verde al deserto del Sahara alimentandolo con acquedotti Marini dove si possono riversare miliardi di metri cubi di acqua che nella zona temperata vengono lasciati riversare impunemente a mare. Secondo noi gli acquedotti marini "costano poco" rispetto ai servizi che possono rendere. E servono molto di più degli aiuti alimentari prodotti nel mondo occidentale, delle adozioni a distanza dei bambini poveri e malnutriti. Sistemi con cui c' è sempre qualcuno che si arricchisce, ma che non hanno mai risolto nessun problema.

Cazzo diamogli l'acqua!! e vedrete che interromperemo anche i flussi migratori. Possibile che non c'è un partito nazionale, trasnazionale che veda più in la del proprio naso... diamogli l'acqua!

 

L'ACQUA Di CASA NOSTRA

 

Il governo in carica, quello delle "cose concrete"...., l'ha fatto nel frattempo una leggina sull'acqua.., ma che leggina? Ha detto che i comuni possono affidare la gestione dell'acqua solo a società che abbiano una certa percentuale di privato nella proprietà !!

Questo invero non è un fatto negativo. Il pubblico troppo spesso, quando agisce in regime di monopolio, è sinonimo di inefficienza ed una spruzzatina di privato che mette il pepe all'efficienza potrebbe essere anche una cosa valida.

Purtroppo la legge così come  è stata approvato sembra che non risolva il problema della quantità e qualità di acqua che arriverà ai cittadini. Una legge così al massimo potrà risolvere il problema della quantità di soldi che arriveranno nelle tasche di alcuni soliti noti. Aumenterà il prezzo (quello si) dell'acqua del rubinetto.

Dobbiamo produrre tanta acqua a costi bassi! dobbiamo non farcela sfuggire dagli acquedotti!  Con l'attuale legge l'acqua disponibile non aumenterà, ma salirà solo di prezzo.

 

Insomma il governo Berlusconi invece di fare un operazione da bottegai poteva imitare, come "Grandi Opere", in presenza di una sofferenza da carenza idrica, un illustre predecessore. (anche noi e forse anche i partiti di sinistra sarebbero stati d' accordo) .

 

Quando alla fine degli anni venti si cominciò a notare una sorta di possibilità di carenza alimentare, Mussolini decise un operazione faraonica pubblica: La bonifica dell'Agro Pontino. Milioni di ettari coltivabili furono strappati alla malaria e resi disponibili. Lo fece con investimenti pubblici. Ed ancora oggi quella zona alimenta quasi la metà della popolazione italiana! 

Se vogliamo risolvere i futuri problemi idrici che anche in italia si evidenzieranno (e che non verranno assolutamenti risolti con l'attuale leggina), dobbiamo volare alto caro Silvio!

Dobbiamo imitare ciò che ha fatto Benito..., altro che mettere tutto nelle mani di  Andrea!...(?)

 

24 02 09

 

In questa lettera:

 

  • Per caso abbiamo scoperto che gli schermi a cristalli liquidi emettono luce polarizzata. Insieme al Socio Biologo Paquale Cortese, abbiamo quindi fatto un filmato sull'esperimento www.anceachimici.it/lucepolarizzata.wmv  . Abbiamo chiesto un pò in giro se altri colleghi sapessere del fatto che tutti gli schermi dei nostri computer e degli attuali televisori emettessero luce polarizzata. Dalla Val D'Aosta un collega il Dott. Carlo Albonico dell'ARPA VdA ci ha confermato che ciò che avevamo dedotto era vero e ci ha spiegato i motivi  in www.anceachimici.it/iniziativescientifiche.htm . Naturalmente non vogliamo fare nessun allarmismo, ma ci domandiamo perchè i costruttori degli schermi non dicono che la luce emessa dai loro schermi è polarizzata? Ed inoltre abbiamo fatto la considerazione che l'occhio umano si è evoluto in un ambiente di luce non polarizzata ed ora, invece, all'improvviso senza saperlo   siamo sottoposti a questo tipo di luce polarizzata per molte ore al giorno. Ci farà male?  Naturalmente non spetta a noi come chimici, bensi a medici e biologi dare questa risposta alla domanda che abbiamo cercato invano. 

  • intervista la prof. Giuseppe Geda Presidente dell'Ordine dei Chimici del Piemonte Valle d'Aosta effettuata presso la sede Nazionale dell'Associazione a Montebuono (Ri): www.anceachimici.it/gedaintervista.wmv  

  • Alla pagina " attualità comunicati stampa" del nostro sito www.anceachimici.it/ATTUALITA.htm c'è il Disegno di Legge (Calabrò) sul testamento biologico approvato come testo base di lavoro della Commissione Igiene e Sanità del Senato. Sulla stessa pagina c'è (prima) un nostro commento al DDL. Ed inoltre c'è (dopo) la proposta ANCEA inviata il 17 02 08 ai Presidenti di Camera e Senato, ai Membri delle Commissioni che si interessano di Sanità ed ai Capigruppo del Parlamento. La proposta è stata elaborata dal CDR tenendo conto sia della lettera iniziale, sia delle risposte dei nostri lettori. La proposta è quindi un compromesso.C'è da dire che abbiamo ricevuto la risposta della segreteria del on. Gianfranco Fini che conferma che il Presidente della Camera ne ha preso visione.

Il CDR

 

 

 

11 02 09

  • Indicazioni di due importanti corsi
  • Le lettere di risposta alla lettera su Eluana

 

 

 

  • Prossimamente ci saranno due corsi importanti:

 

a)    Interferenti endocrini dell'ARPA dell'Emilia Romagna che si svolgerà a Bologna il 25 26 febb 2009. Programma e scheda di iscrizione nella pagina di  “Iniziative e proposte. Solidarietà scientifico professionale” del nostro sito www.anceachimici.it

 

b)    " il rischio legionellosi responsabilità, prevenzione e tutela dei soggetti esposti" del Laboratorio della Camera di Commercio di Torino , in collaborazione con la Scuola di Sicurezza Alimentare che si svolgerà a Torino 30 marzo 2009. Programma nella pagina di “ iniziative e proposte. Solidarietà scientifico professionale” del nostro sito www.anceachimici.it

 

 

 

·        Lettere di risposta alla lettera su Eluana

Alla lettera su Eluana, inviata prima della sua scomparsa, sono arrivate diverse risposte. Alcune prima ed alcune dopo la sua morte. A tutti coloro che ci hanno scritto va un ringraziamento per la partecipazione.

Le lettere pervenute sono state inserite nel Blog in successive riprese ed in forma anonima in quanto non ne è stata esplicitamente richiesta la pubblicazione con il nome dell’autore. Queste hanno mostrato un’effettiva partecipazione al problema che è acuito anche dalle nuove risorse che la scienza mette a disposizione della medicina. Il dibattito avrebbe potuto essere più producente se fosse stato fatto attraverso il Blog con il coinvolgimento diretto dei lettori. Purtroppo, però, per scelte che non commentiamo, lo strumento è stato poco utilizzato e quindi il dibattito si è svolto solo fra la "lettera di apertura” ed alcuni lettori.

I soci dell'ANCEA non sono i soci di un’agenzia di informazioni più o meno scientifiche, né un’associazione di ossequianti di questo o quel partito obbligati a seguire la linea della segreteria. Tutte le questioni che riguardano la scienza e l'ambiente e, quindi, la società, sono questioni che riguardano i soci ANCEA. Gli amici ed i simpatizzanti non devono aver paura di dibattere apertamente sulle questioni scottanti. Si è dimostrato nelle risposte che non tutti la pensano allo stesso modo, anzi....

 L'ANCEA ha messo, quindi, a disposizione di tutti uno spazio in cui ognuno aveva la possibilità e la facoltà di dire ciò che pensava senza alcun percorso precostituito. Se questo invito fosse stato accolto in misura maggiore e col giusto metodo, avremmo avuto un maggior scambio civile di pensieri, magari l’uno contrapposto all’altro (ma questa è la regola della Democrazia), senza condizionamenti esterni e lontani dalla grancassa mediatica di tutte le televisioni che in questi giorni ci hanno propinato pensieri e teorie a senso unico (da una parte o dall’altra). Lo sforzo dell’ANCEA va nella direzione di creare un dibattito aperto a tutte le posizioni e per questo lo spazio a disposizione era in egual misura dedicato a coloro che erano “pro” ed a quelli che erano “contrari” in uno spirito di partecipazione attiva. Questa forma di partecipazione, veramente democratica, attiva sarà sempre privilegiata dalla nostra Associazione che, nei limiti del possibile, organizzerà in futuro anche dei dibattiti in diretta sulla TV online dell’ANCEA. I Soci vogliono essere partecipi della storia che stanno vivendo e non solamente passivi di fronte alla stampa ed agli eventi, magari lamentandosi del fatto di essere oppressi culturalmente da questo o quel partito che egemonizza una rete televisiva. Noi cogliamo nel dibattito sempre un elemento positivo, un momento di apertura, un momento di “contaminazione” con il diverso da noi che, contaminandoci, magari ci sorprende, ma che comunque ci invia un messaggio di umanità. Perchè è una persona come noi che su quell'argomento la pensa diversamente e, mostrandocelo apertamente e lealmente, ha comunque effetto su di noi portandoci a moderare la nostra posizione ed abbattendo uno steccato. Non c'è bisogno di steccati e confini culturali, ce ne sono fin troppi. Questo è un dei principali scopi della nostra associazione. Anche questa è una posizione come quella della lettera su Eluana. Chi non è in grado di apprezzare questa nostra posizione ha due vie da seguire.

Una è quella del confronto civile. Sul nostro Blog troneggia la frase famosa di Voltaire Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinché tu possa dirlo. Esporre il proprio pensiero in contrapposizione a quello del proprio interlocutore è segno di grande civiltà. Non si può mica pretendere di essere tutti omologati sulla stessa posizione. Sarebbe una grave disgrazia per la Democrazia. I regimi totalitari del passato e del presente fondano la loro forza ed autorità su questa filosofia: Niente oppositori, altrimenti la gestione del potere diventa complicata e difficile! Molto meglio se tutti la pensano allo stesso modo…

L’altra strada, forse la più comoda da seguire, è quella di girare le spalle al dibattito. “Se non la pensi come me, ti ignoro e me ne vado”. Padronissimi di farlo. E tutto sommato è un bene anche per noi.

Giancarlo Capobianco

 

 

 

 

 

08 02 09

Cari Soci, amici e simpatizzanti,

è da un po’ di tempo che intendo scrivere qualcosa sul caso di Eluana Englaro. I fatti poi, ultimamente sono precipitati con risvolti politici estremamente importanti.

In questa lettera parlo al singolare perché non mi sento di rappresentare tutta l’Associazione, in quanto credo che molti di voi la pensano diversamente da me.

Quindi, pur se parlerò dal mio punto di vista, vorrei, tuttavia, che venissero rappresentati anche altre opinioni diverse dalla mia.

Per questo invito tutti a scrivere sul Blog o anche direttamente alla nostra e-mail ed esplicitare la loro posizione in merito a questa delicatissima vicenda. Le lettere saranno tutte raggruppate sul blog a disposizione dei lettori.

Il fatto che alcuni uomini di scienza, indipendentemente dalla materia in cui sono competenti, esprimano la loro opinione su un fatto così importante, è la prova concreta che tali interventi rappresentino quello che noi abbiamo sempre definito come il “pensiero scientifico” che non vuole ridursi solo ad occuparsi di reazioni e provette, ma anche di tutti i fatti che riguardano la comunità umana.

Tutto ciò per non fare della propria vita solo un gioco del tipo il “piccolo chimico”, ma anche per cercare di rispondere alle domande che coinvolgono tutti.

 

Il rispetto per la vita non è solo un imperativo religioso, ma anche e soprattutto un imperativo laico. É proprio da questo punto di vista che vorrei inquadrare il problema.

In Italia non viene eseguita una condanna a morte fin dal 1947 e questo perché il nostro Paese ha abrogato la pena di morte dal suo ordinamento giuridico.

Dopo oltre 60 anni, lo Stato italiano, attraverso un balletto di sentenze, di fatto, commina una condanna a morte per Eluana, condanna che sta per essere eseguita in un modo che persino i paesi più recalcitranti ad abrogare la pena di morte dal loro ordinamento, hanno mai adottato un così crudele sistema: far morire di fame e di sete il condannato.

Alcune forze politiche, come ad esempio i Radicali, che si sono condivisibilmente battute contro la pena di morte anche in sede ONU, si sono collocate, inaspettatamente, sul fronte opposto al mio e non solo plaudono, ma in questo caso si battono perché la sentenza venga eseguita.

Che differenza c’è fra Eluana ed un condannato a morte che possiede tutte le proprie facoltà mentali?

È forse nell’assenza di una parte delle funzioni cerebrali la differenza?

Eluana avrebbe detto al padre quando aveva 17 anni - ed era nel pieno della sua vita - che, qualora si fosse trovata in una situazione analoga a quella in cui si trova ora, avrebbe preferito la morte. Perché finora lo stato non ha mai pensato di regolamentare la possibilità ed il diritto di un cittadino a decidere se “staccare la spina” oppure continuare a vivere?

Mi sembra che in Italia ci siano più di duemila casi di persone che stanno più o meno nelle condizioni di Eluana.

Cosa si fa se i parenti non ce la fanno più e chiedono la soppressione dei loro cari, sostenendo che essi stessi l’avrebbero voluta?

Cioè, laicamente, mi domando: se uno di questi sfortunati congiunti o i parenti di un soggetto colpito dal morbo di Alzheimer chiede quanto chiede il padre di Eluana, che si fa? Ammazziamo tutti gli affetti da queste patologie? Magari togliendo loro acqua e cibo?

E poi, non è solo il morbo di Alzheimer che porta a situazioni simili, ci sono molte altre malattie ancor più inaccettabili dal punto di vista della sofferenza per i malati ed i loro congiunti.

Insomma sempre laicamente c’è sicuramente bisogno di una legge che faccia chiarezza sui casi e le condizioni in cui è lecito “staccare la spina” ed auspico che si definisca anche il modo come farlo, perché è sicuramente inammissibile far morire per fame e per sete una persona.

Una cosa però i vari poteri dello stato potrebbero fare anche ora e non hanno fatto. Sollevare dalle sofferenza più spicce tutte le famiglie che si trovano con un congiunto in tale situazione. Fare dei “centri di assistenza al termine della vita” dove degli specialisti facciano ciò che c’è di meglio da fare una volta che si è deciso secondo la legge sul che fare del malato.

Insomma io non sono d’accordo ad eseguire la condanna a morte di una persona solo perché è in condizioni di inferiorità e solo perché un altro sostiene che l’avrebbe voluto lei.

Non sono d’accordo nel lasciare tutto alla discrezionalità dei magistrati senza una legge di merito.

Non sono d’accordo nell’eseguire la condanna a morte mediante sete e fame.

Non sono d’accordo ad affrettare la morte di Eluana perché il suo caso faccia da testa di ariete per risolvere una faccenda politica che sarebbe dovuta essere risolta già molti anni prima con la promulgazione di una legge che comunque lascerà sempre diviso il popolo, come la 194 .

Sono d’accordo nel promulgare una legge che stabilisca i casi e le condizioni in cui è possibile “staccare la spina”.

Una legge che determini anche il come farlo e soprattutto imponga allo stato a prendersi cura dei malati terminali  o forse anche quelli senza speranze come è il caso di Eluana e soprattutto sollevi i congiunti da ogni forma di sofferenza.

Per quanto concerne, poi, il fatto politico attuale, io credo che abbiano sbagliato tutti i protagonisti della politica.

Il Governo ha sbagliato perché persevera a non fare le cose più importanti: Legiferare. Istituire dei “centri di assistenza terminale”. Non è possibile che lo stato paghi per alimentare mille cose superflue e non spenda un euro per risolvere i problemi di famiglie che da un momento all’altro si trovano in condizioni “impossibili”.

Si limita solamente ad emanare provvedimenti legislativi sulla spinta emotiva del momento.

Tutto ciò che ha fatto o che si accinge a fare per il caso Englaro, avrebbe dovuto farlo prima, come avrebbero dovuto farlo anche le attuali opposizioni.

Riguardo, invece, al “diniego” del Presidente della Repubblica, credo abbia fatto una cosa veramente al limite della norma.

Annunciando la mancata firma su un Decreto Legge, ritenendolo privo dei requisiti dell’urgenza, ha invaso il campo di competenza che, secondo il dettato costituzionale, è prerogativa del Capo del Governo, non già del Capo dello Stato.

Nel caso specifico, inoltre, entrando nel merito, l’urgenza è determinata dalla necessità di fermare una condanna a morte.

Se ad un condannato non arriva tempestivamente e “con urgenza” la concessione della grazia, la sentenza sarà eseguita e per lui non ci sarà più niente da fare. Quale urgenza maggiore di quella di fermare una condanna a morte decretata senza una legge di merito?

È del tutto evidente che sull’argomento necessita un intervento legislativo articolato e concordato tra tutte le forze politiche in modo che nessuna debba imporre all’altra il proprio punto di vista.

Nel frattempo l’errore del Presidente della Repubblica ha indotto viceversa un Disegno di legge che serve solo a bloccare l’esecuzione, ma non è la legge che si vorrebbe.

I Cattolici  non possono pretendere che si facciano le leggi esclusivamente secondo il loro credo.

I laici, per conto loro, non possono pretendere di fare lo stesso.

La Legge deve lasciare la facoltà a ciascuno di noi, in base alle proprie convinzioni, in base al proprio credo religioso o all'assenza di credo, di fare una scelta ragionata e consapevole.

Un cattolico non firmerà mai un testamento biologico che inviterà i familiari a rispettare la sua volontà di “staccare la spina” qualora dovesse venire a trovarsi in uno stato vegetativo, tuttavia, però, dovrà pur concedere ad altri la facoltà di decidere del loro fine-vita.

Qui non si tratta di condividere la soppressione di innocenti, come per la 194, ma di gestire un problema che con l’avanzare dei progressi scientifici tesi a procrastinare sempre più in la il momento della morte renderà sempre più lunghi questi periodi di sofferenza ed il problema quindi sarà sempre più generale.

Giancarlo Capobianco

03 01 09

  1. L'indice dei filmati del 2008

  2. Una ricerca di interferenti endocrini nel fiume Tronto

 

L'indice dei filmati del 2008

Nel 2008 abbiamo sperimentato la strada del filmato come mezzo di comunicazione scientifica. C'è da dire che l'esperimento ha avuto successo. Abbiamo deciso di incrementare questa attività mediante un corso professionale che l'associazione  proporrà in primavera in cui mostreremo i trucchi per produrre dei filmati significativi. L'obiettivo è quello di creare una rete di redazioni in tutti i posti dove operano i soci, gli amici ed i simpatizzanti sperando che diventino presto tutti soci. Parchi, prati, mari, monti, discariche, inceneritori,laboratori, cucine, fabbriche, convegni dove si parli di chimica e di ambiente saranno gli scenari dei nostri flims. Per il momento abbiamo rimesso un pò di ordine ed abbiamo creato una pagina indice dei filmati.

 

Una ricerca di interferenti endocrini nel fiume Tronto

Il Vice Presidente della sezione Marche Dott. Michele Spina ci ha mandato la sintesi di una ricerca sugli interferenti endocrini presenti nel fiume Tronto in italiano redatta insieme ad un autore (il dott. Francesco Palermo). Nella nuova pagina destinata ad accogliere le ricerche c'è la sintesi e la ricerca: Assessment of Water Pollution in the Tronto River (Italy) by Applying Useful Biomarkers in the Fish Model Carassius auratus F. A. Palermo - G. Mosconi - M. Angeletti - A. M. Polzonetti-Magni.

 

15 12 2008

 

Cari Soci, amici,simpatizzanti,

L’immagine della chimica come linguaggio universale di lettura della natura è stata da tempo travisata colposamente o dolosamente da un stampa che usa il termine “sostanze chimiche’ a posto di  ‘sostanze nocive’ e ‘chimico’ al posto di  ‘sintetico’ e soprattutto come l’opposto di ‘naturale. Senza pensare che molte sostanze naturali sono tossiche come i prodotti da ciano batteri ed aflatossine e molte sostanze di sintesi sono non solo atossiche ma addirittura benefiche.

Di fronte a questo travisamento che si rivolge ad una opinione pubblica distratta ed alimenta associazioni ecologiste pataccare e carriere politiche pericolose per l’ambiente, siamo voluti andare ad un convegno che la Società Chimica Italiana ha fatto sull’immagine della Chimica. WORKSHOP PER l’IMMAGINE DELLA CHIMICA

Naturalmente noi condividendo le finalità dell’iniziativa vogliamo dare massima diffusione al convegno (8 ore) e ne abbiamo ricavato tre filmati per un totale di 40’

 

Per chi ha già visto il filmato in anteprima, un titolo ed un filmato sono stati cambiati essendosi rilevato un errore su un cognome di uno dei protagonisti.

Felice visione

Il CDR

 

www.anceachimici.it/workshopchimica1.wmv

www.anceachimici.it/workshopchimica2.wmv

www.anceachimici.it/workshopchimica3.wmv

 

 

 

12 12 2008

In questa lettera:

  • Pesaro :Intervista al Prof. Ferdinando De Rosa Presidente Ordine dei Chimici delle Marche

  • Roma - Dalla redazione romana : Il Tevere in piena ORE 14

  • Il 26 novembre c' è stata un interessantissimo convegno della Società Chimica Italiana presieduto Dal Presidente Prof. Luigi Campanella: "Workshop per l'immagine della Chimica". Noi siamo andati ed abbiamo effettuato un servizio per Anceachimici TV. Difficoltà di trasmissione

_______________

 

 

  • A Villa Caprile di Pesaro, dopo la presentazione del calendario, abbiamo intervistato il Prof. Ferdinando De Rosa Presidente dell'Ordine dei Chimici delle Marche sulla situazione ambientale della regione. Abbiamo scoperto che c'è un inquinamento che non conoscevamo....

 

  • Dalla redazione romana ore 14 - squadra esterna ecologisti tevere1- Per gli amici lontani: una cartolina dal Tevere in piena (in attesa del'onda di piena prevista per le 18) contornato dai suoi monumenti paciosi.

 

  • I filmati di "work shop per l'immagine della chimica" saranno sul sito quanto prima. Non sono stati trasmessi (tranne uno in anteprima per i partecipanti), perchè questo mese gia oggi (12 )  abbiamo inaspettatamente sfiorato il limite di traffico consentito mensile. Se li mandiamo, vista la richiesta di accessi, sforiamo il limite e per questo mese il sito verrebbe bloccato. Ci scusiamo per il ritardo. Stiamo effettuando le pratiche per passare ad una categoria di sito superiore e quanto prima ve li trasmetteremo. 

Il CDR

10 12 2008

  • Cenone Vegetariano?
  • Accordo su cluster bombs
  • in redazione: invio filmato relativo a calendario
  • Prezzi del calendario 
  • Comunicazioni sociali

 

  • Cenone Vegetariano?

Non vogliamo assolutamente criminalizzare i "mangiatori di carne" fra cui alcuni di noi, che spesso lo fanno per motivi di amore per le tradizioni, per cultura atavica, per golosità, ma noi da diverso tempo abbiamo cominciato a intuire che un abuso di carne nella nostra dieta non sia una scelta giusta. Mangiare la carne significa per noi al vertice della catena alimentare mangiare una sostanza che accumula molte altre sostanze tossiche già bioaccumulate (quelle affini ai grassi  come pesticidi e diossine si concentrano nelle parti grasse delle nostre carni Principio di ripartizione: W. Nernst 1891). Mangiare un Kg di carne da erbivoro significa mangiare 30 40 kg di vegetali con cui quell'animale ha prodotto la sua carne (quindi un fattore di spreco di energia. Basterebbe mangiare direttamente 2 kg di vegetali Piramidi di energia Silver Springs. Florida). Mangiare la carne significa produrre nel nostro corpo una maggior quantità di acido urico più difficile da smaltire della ammoniaca prodotta mangiando vegetali. Produrre la carne da macello significa spesso accumulare sul territorio delle situazioni di inquinamento ambientale. Insomma l'associazione prende una posizione "dolce" riguardo a questo problema: Se non riuscite proprio a non mangiarne, almeno diminuitene il consumo. Per voi, e per l'ambiente.

Riguardo al cenone, visto che in giro ci sono dei pericoli: carne di maiale e di mucca (Irlanda), perché proporne il rischio ai propri amici? Vedremo se qualche amico specializzato ci fornirà un menù adeguato da proporvi

 

  • Accordo su cluster bomb

Il 3 dicembre  a Oslo: messa al bando delle bombe a grappolo.  Le bombe a grappolo sono degli ordigni lanciati dagli aerei che spargono bombe di cui una alta percentuale rimane inesplosa sul terreno. Queste piccole sub munizioni di foggia strana e colorate incuriosiscono spesso i bimbi e fanno molte vittime. Insomma come le mine. Come associazione siamo impegnati contro tutte le armi ambientali cioè quelle che lasciano il terreno inutilizzabile per molti anni (quelle nucleari, quelle all’uranio impoverito, le mine ecc.). Dopo il bando delle mine antipersona del 1997 ( Ottawa) abbiamo ora questa nuova convenzione che però non è firmata dai maggiori produttori di questi ordigni (Stati Uniti, Cina, Russia, Israele, India e Pakistan) Non c'è alcuna differenza di immagine tra un “campo seminato” e un “campo minato” diceva la Caritas in una vecchia campagna pubblicitaria. Vedremo se gli effetti di questo nuovo accordo saranno positivi

 

  • in redazione: invio filmato relativo a calendario

In redazione, abbiamo un accumulo di filmati relativi a convegni ed a interviste, ci rendiamo conto che molti di voi sono in attesa di vederli, cercheremo di farcela in una settimana. Nel frattempo vedetevi il film sulla presentazione del calendario:

 

www.anceachimici.it/calendariofilmato.wmv

 

 

 

  • Prezzi del calendario 

La seconda edizione del calendario che avrà un aggancio a molla costa  6 euro. Quella con un unico buco da chiodo 3 euro è esaurita. Questa nuova edizione può essere acquistata a 5 euro a copia  per quantità di almeno 4 copie + le spese spedizione.

 

  • Comunicazioni sociali

 

Quote sociali e calendario

Con 15 euro si ha calendario, l'invio dello statuto e l'iscrizione all'associazione come socio simpatizzante per un anno.

Con altri 10 euro un simpatizzante può iscrivere all'associazione anche i familiari come soci simpatizzanti coniuge o partner e figli 

 

50 Euro ordinario ( deve essere stato per un anno simpatizzante)

100 euro sostenitore ( deve essere stato per un anno simpatizzante).

 

Per iscriversi inviare bonifico con motivazione a

Beneficiario: ANCEA via Populonia 1  00183 Roma RM

PAESE IT CIN EU 52 CIN O

ABI 02008 CAB 03213 cC 000010166601

Inviarci il CRO ed i nominativi e sarete dei nostri!

 

Sono state aggiornate le pagine relative ai servizi offerti dall’associazione

 

www.anceachimici.it/servizi_socioricreativi.htm

 

 

07 12 2008

Cari Soci, amici, simpatizzanti

La presentazione del "calendario delle molecole e della vita" è stata effettuata come da programma a Villa Caprile a Pesaro. La prima edizione è stata completamente esaurita, ora stiamo per effettuare al seconda edizione. Il filmato della presentazione sarà pronto al più presto. Nel frattempo, se volete, potete gustarvi questa simpatica anteprima

Il CDR

 

www.anceachimici.it/presentazionecalendario.wmv

 

 

 

 

 

05 12 2008

Cari Soci, amici, simpatizzanti,

 La presentazione delle calendario "le molecole e la vita" della nostra associazione sarà effettuata  il 6 dicembre 2008 alle ore 12  presso Villa Caprile Via Villa Caprile, 1 Pesaro. In allegato potrete trovare l'invito rivolto a tutti voi.

Il CDR

 

 

24 11 2008

 

1) ultima moda VIP: facciamoci l'orto in Africa

2) intervista ANCEA all'ing. Bruno von Stukel durante la regata "la Barcolana" sul mare di Trieste dal nostro inviato Claudio Pierantozzi

3) intervista al consigliere nazionale del CNC dott. Fernando Maurizi

4) Il calendario delle Molecole e della Vita

5) iniziative dal mondo della chimica
A) Workshop per l’Immagine della Chimica-Museo di Chimica - Dipartimento di Chimica Università di Roma “La Sapienza” Mercoledì 26 Novembre 2008
B)Convegno di aggiornamento regolatorio legislativo del 5 dicembre 2008 FARMAFFARI-HOTEL CENTRAL PARK ROMA fonte:Presidente Ass. Naz. Chimici e Tecnologi Farmaceutici-ANCTF  Marino Marotta
 

 

1) Multinazionali e paesi ricchi stanno affittando grandi pezzi di territorio in Africa per produrre cibo. Il Madagascar loca, per un secolo a "due lire", una superficie pari a metà Belgio a Daewoo Logistics multinazionale agroalimentare della Corea del sud. La multinazionale britannica Lorho vuole 20000 ettari di Angola come aperitivo dei 2 milioni di ettari a cui aspira in Africa. La multinazionale americana Chiquita Brands punta sull'Africa per produrre banane perchè a quelle prodotte in America del sud, in Europa, ne è ostacolato il commercio. Anche paesi ricchi che non hanno sufficiente superficie coltivabile puntano all'Africa; fra questi, in primis, i paesi arabi produttori di petrolio. D'altro canto dal punto di vista commerciale questo è una iniziativa che non fa una grinza. Produrre in un paese senza tanti vincoli di produzione (OGM, soglie di inquinamento ecc.), adatto dal punto di vista climatico, con personale pagato molto poco e portando lavoro e know how sembra anche una iniziativa umanitaria. Noi come associzione non abbiamo nulla da dire se non dal punto di vista ambientale con la inevitabile perdita di biodiversità e con la perdita di parte delle foreste africane. Ma dobbiamo ammettere che i problemi demografici, in un mondo che si sovrappopola sempre di più, non vengono certo risolti dalla FAO che sembra più apparire come un ministero gestito dalle solite CASTE che lo strumento che i popoli si erano dati per risolvere la fame nel mondo. Quindi i capitali pubblici e privati, si muovono e sopperiscono alle carenze alimentari che si evidenziano qua e la. Forse, dal punto di vista politico, appare l'ipotesi di un neocolonialismo agricolo che oltre a quello delle materie prime  potrebbe mettere a repentaglio la stabilità dell' Africa che per altro non è mai stata stabile. E poi come chimici ed ecologisti ci domandiamo che faranno in quei territori con scarsi vincoli di controllo? Insomma c'è il rischio che in Europa e in Italia con tutti questi vincoli e controlli dovremo per forza mettere delle barriere doganali o smettere di produrre all'europea. Infatti se un prodotto DOC costa dieci ed un prodotto non DOC di origine incerta e poco controllato costa 1, è probabile che anche quest'ultimo abbia un mercato. Oggi é il caso dell' olio di oliva nord africano e i pomodori cinesi e di tanti altri prodotti che rendono poco competittivi i prodotti in Italia. Domani potrebbe essere il caso della zucchina e del peperone angolano o dell'uva del madagascar. Il risultato è quindi quello che anche le nostre industrie aggirino gli ostacoli con imbottigliature ed etichettature del tipo: "origine mediterranea" ecc. Insomma l'eccesso di regolamentazione finisce per colpire i nostri produttori che non hanno la possibilità di evadere o eludere. Questo può portare in Italia all'abbandono dalle campagne con tutte le conseguenze del caso. Ci domandiamo se è giusto proseguire così o la troppa regolamentazione uccide anche l'impresa agricola? E poi un mondo con una produzione così geograficamente specializzata non rischia di essere più fragile di quello aproduzione diffusa? Vedremo.

 

2) Un nostro inviato ha partecipato alla regata "la barcolana" svoltasi poco tempo fa nel golfo di Trieste. Durante un momento di bonaccia, il nostro inviato: Il chimico Dott.Claudio  Pierantozzi ha intervistato L'ing. Bruno von Strukel  Triestino noto nel mondo dell'ambiente. Bel mare e pochi i problemi in atto, ma le nuvole si avvicinano col degassificatore.

www.anceachimici.it/barcolana.wmv

 

3) Abbiamo intervistato il consigliere nazionale del CNC dott. Fernando Maurizi a margine di un corso sui rifiuti dell'ordine di Roma fatto persso lo stesso CNC. Da questo squarcio possiamo vedere le attività ordinistiche e del CNC  e del chimico in campo ambientale.

www.anceachimici.it/rifiutiordineromacncmaurizi.wmv

 

4) Agli inizi di dicembre sarà presentato il Calendario 2009 dell'associazione ANCEA: "Il Calendario delle Molecole e della Vita". Il calendario vuole evidenziare che tutto ciò che ci circonda è leggibbile mediante lo strumento della chimica ed interpretabile con le leggi della chimica. il calendario parte da gennaio con l'eperimento di Miller che dimostrò come da piccole molecole inorganiche presenti nell'atmosfera primordiale nacquero le molecole organiche che prima si unirono, si riprodussero (DNA) e poi formarono cellule ed organismi (primavera). Poi in estate vengono mostrate le star fra le molecole come la clorofilla, i flavanoidi per poi passare alle molecole riprodotte dall'uomo a fini sanitari come l'insulina, alle molecole di sintesi come quelle delle plastica ed agli OGM. A dicembre si parlerà di evoluzione con l'aiuto di un amico (Brandy) a quattro zampe a cui abbiamo conferito la laurea "Honoris Causa" di Chimica per la capacità sintetica di rappresentare l'evoluzione.

Lungi dall'avere una pretesa scientifica, il calendario si presta con la sua esposizione presso laboratori, industrie, associazioni e scuole, a rappresentare un simbolo di appartenenza degli uomini di scienza. Il calendario può essere un magnifico dono per i propri clienti ed amici a ricordare loro la nostra presenza e la nostra essenza.

Il calendario sarà venduto ( 5 euro con spedizione, 3 euro brevi manu) in ogni sede ANCEA ed anche presso gli Ordini, centri di ricerca, associazioni ecc. che, mostrando simpatia verso i volontari della scienza dell'ANCEA, lo vorranno fare. Per eventuali ordinazioni ed invii cumulativi , contattare questo indirizzo via mail o il 3355344827 

 

5) Iniziative dal mondo della Chimica 

iwww.anceachimici.it/iniziative.htm

 

04 11 2008

 

Sono stati pubblicati tre nuovi filmati del convegno sugli interferenti endocrini:  gli indirizzi URL in fondo alla lettera

 

L’aver partecipato al convegno sugli interferenti endocrini svolto all’ISS ci ha permesso di confrontarci con una realtà che già conoscevamo la ricerca, gli organi regolamentatori e la sanità pubblica. Ci siamo resi conto

1)     che i nostri ricercatori  agiscono con passione e bravura,

2)     che spesso però il loro insegnamento che parte da “lassù” arriva “quaggiù” come in una specie di telefono senza fili dove, alla fine c’è l’extracomunitario a cui qualcuno ha messo una pompa in mano per irrorare le piante con una “polverina” di cui conosce a stento gli effetti sulle  piante, ma non quelli sugli animali, né soprattutto su lui. Né il ricercatore, né l’extracomunitario sono colpevoli. Ma indubbiamente c’è un difetto lungo la catena di comunicazione.

3)     Che, a parte i ricercatori, ci sono troppi enti nella catena di regolamentazione che rischiano di ingenerare confusione e che forse dovrebbero, indirizzati da una più decisa indicazione politica, agire con maggior decisione per la salvaguardia dell’ambiente e dell’uomo.

Durante il convegno si sono notate due tendenze opposte: da una parte c’è chi si rende conto che gli animali da laboratorio subiscono effetti devastanti ed irreversibili se esposti a queste molecole in periodi particolari come quello che vanno dal prenatale al puberale. Questa corrente di pensiero, dal momento che non si può fare sperimentazione sugli uomini con gli stessi efficienti sistemi, vorrebbe applicare per TRASLAZIONE le stesse deduzioni agli uomini, e, in attesa che emergano dai lunghi studi epidemiologici medesimi risultati sugli uomini, propende per il principio di precauzione (sospensione nell’uso delle molecole pericolose).

Un'altra corrente di pensiero, pensando che queste molecole siano in qualche maniera utili e, fintanto che non c’è evidenza scientifica sulla dannosità per l’uomo, propende viceversa nel non proibirne l'uso. Fra questi estremi di pensiero ci sono varie posizioni più sfumate  e più "politicamente corrette". Ci domandiamo ad esempio, il bisfenolo A testato sulle cavie produce molti effetti negativi. Perché lo adoperiamo? Perché viene usato addirittura per i biberon. Un bel biberon di vetro ricoperto di uno strato di plastica per attutire gli urti non potrebbe andare bene lo stesso? Tutto il BPA che serve tecnologicamente a risolvere certi problemi, non può essere sostituito PER REGOLAMENTO quando si scopre che comunque ha degli effetti sugli animali? Quanti anni dobbiamo aspettare per sostituirlo e toglierlo di mezzo? Dobbiamo forse aspettare gli anni che, dopo le prime evidenze scientifiche, abbiamo aspettato per l’amianto? O gli anni che abbiamo aspettato per modificare il sistema per la produzione di carne che ha causato la “mucca pazza” dopo l’intuizione di un biologo che fu quasi linciato dai produttori di carne? Insomma la pretesa di attendere l’evidenza dei danni sull’uomo, ci sembra una pretesa pericolosa e soprattutto una pretesa “politica” a favore di chi vuol immettere molecole nuove nell’ambiente per risolvere un piccolo problema di nessun peso e soprattutto per guadagnare di più senza pensare alla sicurezza dell’ambiente e della popolazione. Diverso può essere il discorso di molecole che non trovano un adeguato sostituto per risolvere un grande problema come quello ad esempio di alcuni anticrittogamici ed insetticidi. Ma anche qui, una volta intuito l’intoppo, dovremo spingere la ricerca a trovare i sostituti, più che accumulare ricerche sugli effetti delle molecole sui topi. Questo ad esempio significa spostare dei soldi dalla ricerca sanitaria a quella agricola. Ed anche qui un comportamento “politicamente corretto” fa tacere chi non vuole mettersi contro corrente. Insomma "tutto è politica" anche....i topi!!

A noi come associazione di nicchia non interessa essere “politicamente corretti”, quindi le cose le diciamo, i convegni li mostriamo a chi di dovere ed al pubblico e cerchiamo alleati, specialmente fra i consumatori, per la difesa dell’ambiente ed in ultima analisi anche nostra  e dei nostri figli.  Ma cerchiamo alleati anche fra quei ricercatori che capiscono di svolgere per tutti noi una funzione molto importante di argine al vasto processo di inquinamento che sta modificando il mondo verso stati sempre più preoccupanti.

Chiudiamo qui questa lettera ricordando a coloro che ci hanno mostrato di gradire i filmati  che questi servono a scoprire un mondo che, a volte, è più di nicchia della nostra associazione ANCEA e tutto sommato servono a far scoprire anche tanti veri protagonisti che è giusto che godano almeno della nostra considerazione senza andare ai falsi protagonisti delle fiction televisive.

Il CDR

PS nel prossimo numero si va in mare; a Trieste!

 

1° filmato: terza parte convegno interferenti endocrini www.anceachimici.it/ie212.wmv

2°filmato: quarta parte convegno interferenti endocrini www.anceachimici.it/ie222.wmv

3°filmato: a margine del convegno e stata fatta un intervista al prof Mantovani www.anceachimici.it/intervistamantovani.wmv

 

 

26 10 2008

 

Interferenti Endocrini seconda parte  del filmato dell'ANCEACHIMICI:

 La seconda parte del servizio dell'ANCEACHIMICI sul convegno svolto all' Istituto Superiore di Sanità : Interferenti Endocrini:Valutazione e Prevenzione dei possibili rischi per la salute Umana. In questo servizio vengono espresse diverse considerazioni dei ricercartori su varie molecole che, circolando silenziosamente, raggiungono gli uomini e gli animali ed i loro apparati endocrini con effetti spesso notevoli sugli stessi. La ricerca da tempo cerca di regolamentare gli IE, mettere a punto metodi di analisi per la loro ricerca, capire i loro effetti.  La terza ed ultima parte verrà proposta con la lettera successiva. link a:

www.anceachimici.it/ie211.wmv

 

 

 

Il nuovo Blog

Abbiamo messo un blog nel nostro sito. Ogni settimana metteremo un articolo della redazione che sarà una presa di posizione su una qualche questione. Ognuno potrà scrivere la sua. C'è una moderazione effettuata dalla redazione per evitare volgarità o calunnie o altre cose perserguibili, ma qualsiasi opinione sarà accettata. Cominciamo così e speriamo che il blog possa arrichire  ognuno di noi. Si può anche scrivere in forma anonima. Oltre all'articolo di picco proposta dal CDR, possono essere prese in considerazione anche tutte le altre questioni che trattiamo nel nostro sito. Mettiamo in discussione anche il nostro modo di condurre il sito. Se qualcuno ha da fare qualche lamentela, lo faccia pure.

Abbiamo cominciato con l'articolo di Laura Scalabrini sulla scuola e la riforma.

 

Iniziative da segnalare

 

ISDE
 

GIORNATA IN RICORDO DI LORENZO TOMATIS

Cancerogenesi ambientale.

Il contributo della scienza medica alla risoluzione dei problemi di inquinamento ambientale.

4 Novembre 2008

Istituto Superiore di Sanità “Aula Pocchiari”, Roma

 

La giornata in ricordo di Lorenzo Tomatis commemora l’uomo, lo scienziato e il contributo umano e scientifico che rappresentano concretamente  la continuazione della sua vita  in questo mondo.

Si parla di uno scienziato che ha avuto una grande conoscenza della "cancerogensi chimica"

www.isde.it

 

Il CDR

 

20 10 2008

In questa lettera:

1) Le proteste degli ecologisti, dei ricercatori, della scuola

2) Interferenti endocrini: Valutazione e prevenzione dei possibili rischi per la salute umana. ISS; un filmato dell'ANCEACHIMICI

3) Trovato il motivo per cui la prostata è soggetta a tumore; la cura genica

4) Sequestrate mille tonnelate di rifiuti (notizia da "Viglianzaambientale.it")

5) Fringuello, Peppola, Storno, Pispola Vs cacciatori 3 a 0

6) Ordine dei Chimici della Toscana convegno sulle bonifiche

7) Anceachimci Roma  e la fusione fredda dei giapponesi

 

nel caso che clicccando sopra gli indirizzi, non si aprano i link, ridigitare l'indirizzo di nuovo nella finestra dell'url 

 

 

1) Le proteste

 

La protesta degli ecologisti

Siamo alle solite fra i soldi  e l'ambiente, gli italiani, secondo Berlusconi, dovrebbero preferire i soldi. Non è così. C'è una gran parte di Italiani che capisce che la mancanza di cura per l'ambiente equivale alla perdita continua di soldi.  Questa carenza si accumula e genera altra carenza, altra perdita di ricchezza, alla quale si risponde, incalzati dalle emergenze prodottesi, con altre scelte sbagliate e così via. Se Berlusconi vuole veramente invertire la tendenza e fare qualcosa di positivo per l'ambiente, deve agire con la stessa capacità di come ha agito in altre occasioni come nel caso dell'Alitalia, della crisi finanziaria, dei rifiuti di Napoli. Non ritardando l'applicazione di Kioto (e d'intorni) come ha proposto di fare all'Unione Europea.

 

La protesta dei ricercartori

La ricerca è una delle cose più importanti che c'è in una nazione civile . Fare tagli nella ricerca per parare l'enorme buco nero (altro che CERN) finanziario che si sta producendo nelle banche del mondo non appare adeguato per chi vuole stare ai primi posti del mondo. Bene fanno i precari della ricerca a protestare. Anche noi abbiamo dato ampio spazio nei nostri servizi alla loro voce. (Vedi più avanti il filmato sugli interferenti endocrini)

 

La protesta della scuola

per la scuola da alcuni giorni abbiamo pubblicato nella nostra pagina di attualità le considerazioni della nostra vicepresidente Laura Scalabrini alle quali si associa Il CDR

 www.anceachimici.it/ATTUALITA.htm

 

 

Con questo però non vogliamo dire che ricerca e scuola non abbiano  necessità di essere riformate. Ma non così: senza fantasia e dibattito democratico.

 

2) Interferenti endocrini: Valutazione e prevenzione dei possibili rischi per la salute umana.

 

Questo il tema del'interessante convegno svolto all'Istituto Superiore di Sanità. Da pochi lustri si è cominciato a notare che molte molecole immesse nell'ambiente, ma più significativamente nella alimentazione umana, possono modificare la funzionalità dell'apparato endocrino. Queste molecole, che in test sugli animali (generalmente topi ma non solo) sconvolgono il ciclo riproduttivo ed il  comportamento, potrebbero farlo anche nell'uomo di cui paradossalmente si sa molto di meno.Tutto l'apparato di Sanità e di Ricerca nazionale ed internazionale sta cercando di regolamentare l'introduzione di queste molecole (importante a tale scopo, il regolamento REACH della unione europea di calssificazione di tutte le produzioni ed importazioni chimiche e di autorizzazioni la cui una fase importante scatterà il 1° dicembre 2008). Queste molecole, chiamate appunto interferenti endocrini, sono state immesse nell'ambiente e giungono fin dentro l'uomo mediante le più disparate vie di introduzione. Dai diserbanti (Atrazina) che hanno ridotto drasticamente la riproduzione nei maschi di alcuni anfibi, ai fitoestrogeni, alle aflatossine, al bisfenolo A ecc. Ma, anche,  e soprattutto, modificando drasticamente le diete degli animali che arrivano sulle nostre tavole. A proposito un dato che ci ha colpito: un pollo normale ci mette circa 180 giorni per arrivare a 2 kg, mentre, in allevamento intensivo, solo 47. Che gli danno al pollo da mangiare? E che mangiamo noi, quando mangiamo lui?  Certo che l'umanità sta giocando una partita difficile contro se stessa: dare da mangiare a tutti, aumentando con le risorse scientfiche e tecnologiche la produttività delle terre e delle fattorie terrestri e marine. Ma se con questo sistema si fornisce per lo più cibo "avvelenato", non sarebbe meglio che si preferisse l'altra politica: quella della diminuizione delle nascite? Andate a vedere a tal proposito la pagina di filosofia.

Su questo convegno a cui abbiamo partecipato ed in cui ci sono stati dei fuori programma dovuti ad una entrata di precari nell'aula Pocchiari, abbiamo fatto un servizio audio video in accordo con il Prof Alberto Mantovani di cui la prima parte è visibile all'URL:

 www.anceachimici.it/ie24.wmv

 

 

3) Se ci mancano due molecole (geni) la prostata s'ammala. Rimettiamoceli ! (fonte: Radio1)

Questa è la sintesi di una notizia di un' importante ricerca svolta dal prof. De Maria dell'ISS atta alla diagnosi ed alla cura  della prostata.

Vi sembra poco? Se è vera, è suscettibile di pagare il biglietto per Stoccolma al Professore ed ai suoi collaboratori. E soprattuto protegge l'apparato tanto caro a tutti gli uomini... e alle donne...!

 

4) Sequestrate mille tonnelate di rifiuti (notizia da "Viglianzaambientale.it")

RUVO DI PUGLIA (BA) - Un'area di 20.000 metri quadrati, in contrada Mattine Correnti, è stata sottoposta a sequestro da parte dei Carabinieri, Guardie Giurate per l'Ambiente della LIDA provinciale, Carabinieri del Nucleo Operativo dei Carabinieri (NOE) di Bari e ASL. Si tratta di un terreno che si trova a ridosso della zona del Parco Nazionale dell'Alta Murgia. Più di 1000 tonnellate di materiale "ammendante" sparso liberamente su un terreno paesaggisticamente vincolato. Sul posto sono stati sequestrati una pala meccanica e un autocarro che stava rimodellando il materiale unitamente a diversi rifiuti inerti già spianati e ricoperti  proprio dal terriccio "ammendante". Tre persone sono state denunciate.

 

5) Fringuello, Peppola, Storno, Pispola Vs cacciatori 3 a 0

Il TAR del Lazio con due distinte sentenze ha sospeso l'accordo di spartizione che due Regioni (Veneto e Lombardia) si erano fatte  per spartirsi gli uccellini di cui anche ANCEACHIMICI aveva preso le difese. Su questo accordo si basavano le leggi regionali che davano la possibilità di cacciarli. Il Tar ha quindi sollevato la questione di incostitutzionalità delle due leggi regionali che permettevano la caccia. Ed ora? I cacciatori che li abbattono potrebbero commettere reato secondo le leggi vigenti che sono rimaste in piedi.

Questa è la notizia in sintesi che ci manda la LAC del veneto

 

6) L'Ordine dei Chimici della Toscana per affrontare la problematica della Bonifica dei siti contaminati, ha organizzato, per venerdì 3 ottobre,  presso la Villa Demidoff Parco Mediceo di Pratolino Vaglia, una Giornata di Studio. Il programma si può consultare al seguente indirizzo

 

 www.anceachimici.it/iniziative.htm

    

 
7) Anceachimci Roma ha scoperto che prosegue la ricerca sulla fusione fredda da parte dei giapponesi. Noi naturalemnte vogliamo osservare che la ricerca si basa su ricerche già effettuate dai nostri scienziati dell'ENEA di Frascati diversi anni fa e che sono stati (trattati bene?) per essere arrivati lle stesse conclusioni di  quelle a cui ora arrivano i giapponesi. Ricordiamoci la nostra promozione per la fusione fredda

 

07 10 2008

 In questo numero:

1)Ghiaccio bollente

2)"Parliamo di chimica" all'Università degli Studi di Napoli Federico II

3)Sospendiamo la caccia nel veneto: Sparano  a tutto...pure agli insettivori

4)Edizioni Ambiente analisi del ciclo di vita LCA

5)Il mare sale?

6)In Inghilterra Tradimenti, cognomi e cromosomi

7)il fondo della lettera: Il Teatrino della politica Da un articolo di C.Pansa

 

 

 

 1) L'acqua non ci finisce mai di sorprendere. Ora Il ghiaccio bollente!

 

Abbiamo saputo di una nuova forma di ghiaccio: il ghiaccio bollente.

Simulazioni al computer hanno mostrato che potrebbe esistere nella cosiddetta forma di "ghiaccio VII", una fase del ghiaccio che si manifesta in condizioni di alta pressione. All'interno della terra e di alcuni pianeti si possono raggiungere pressioni di 400000 atm.. Ebbene sono state tracciate da una ricerca le curve di fusione del ghiaccio a queste pressioni. In particolare, il gruppo guidato da Eric Schwegler ha trovato che a pressioni tra 100.000 e 400.000 atmosfere il ghiaccio fonde come un solido molecolare (simile al modo in cui il ghiaccio fonde in una bibita fredda). Ma oltre le 450000 atm il ghiaccio resta liquido ciò è dovuto alla fusione dovuta alla dissociazione molecolare e alla diffusione protonica nel solido, prima della fusione, che determina la cosiddetta fase solida superionica. È stato ipotizzato in passato che le fredde zone di subduzione terrestri possano intersecarsi con la curva di fusione ad alta pressione dell’acqua, una circostanza, questa, che avrebbe importanti implicazioni per la composizione e il trasporto dei materiali nell’interno dei pianeti così come per la loro evoluzione a lungo termine. Scoperto a 30 anni luce da noi un pianeta fatto di ghiaccio bollente: orbita attorno a una stella nana rossa nota come GJ 436, e ha una massa 22 volte superiore a quella della Terra e un diametro di 50.000 chilometri. Ci siamo ricordati degli studi fatti anni fa e siamo andati a vedere sul Silvestroni, il mitico libro di chimica. L'ultima fase del ghiaccio presa in considerazione era, ahimè, il ghiaccio VI

 

 

 

http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Scoperto_un_pianeta_di__ghiaccio_bollente_/1302585

 

 

 

 

2) L'Università Federico II di Napoli, ha prodotto un sito web di divulgazione scientifica sulla Chimica dal nome What is Chemistry - Parliamo di Chimica.

Abbiamo trovato il sito molto interessante perché mostra quello che spesso cerchiamo di promuovere anche noi. La chimica è un linguaggio con cui gli uomini hanno capito i fenomeni naturali. È stato frutto di secoli di sforzi intellettuali e sperimentali degli scienziati. La cattiva nomea della chimica proviene per lo più dal sistema con cui le industrie chimiche hanno sfruttato nell'ultimo secolo le risorse ed hanno lasciato l'ambiente. Le colpe non dovrebbero essere addebitate alla Chimica in sé, ma piuttosto al cattivo uso che spesso se ne fa.

La tendenza attuale, per cui molti fra i migliori chimici lavorano, è proprio di migliorare i processi, eliminare i difetti delle produzioni industriali e puntare al rispetto e al risanamento dell'ambiente. D'altra parte un mondo sempre più abitato, ormai non può fare a meno di molti materiali prodotti dalla industria chimica. Semmai è l'abuso di questi, come nel campo delle plastiche (sacchetti ) e la produzione dei rifiuti che preoccupa. Ma questo, paradossalmente, è più imputabile agli accusatori della chimica che alla chimica od ai chimici.

A questo argomento Rai Tre ha dedicato un bel servizio. Il link del sito è qui sotto. Navigandoci dentro si può arrivare facilmente anche al filmato.

 

http://www.parliamodichimica.unina.it

 

3) Richiesta di sospensione della caccia in Veneto

 

Sabato 4 ottobre l'ANCEA ha inoltrato, a molti esponenti della Regione Veneto, una richiesta di sospensione della caccia ad un uccellino insettivoro: la PISPOLA che in Italia era protetta dal 1982. La nuova legge regionale sulla caccia 13/2008 permetterà oltre l'uccisione di questo uccellino, anche quella del FRINGUELLO e della PEPPOLA, due uccellini canori protetti in tutta Europa. Ci sembra opportuno, come chimici ed ecologisti per l'ambiente, fare in modo che la protezione dagli insetti avvenga sui nostri campi con metodi naturali e non con prodotti chimici che vanno usati solo quando ciò è strettamente necessario. La LAC (Associazione per l'Abolizione della Caccia) nella persona del suo Presidente Nazionale, Prof. Carlo Consiglio, presenterà anche ricorso al TAR per la sospensione del calendario venatorio. Noi notiamo che mentre l'inquinamento chimico viene sovente preso di mira dai media, poco si parla dell'inquinamento biologico prodotto dall'introduzione di specie cacciabili in ambienti in cui queste specie non ci sono. Questi tipo di inquinamento per cui la LAC ha chiesto  la sospensione, ha creato in passato notevoli danni all'ambiente. Ricordiamo il pesce siluro, il cinghiale slavo introdotti per soddisfare le esigenze venatorie. L'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS) teme che la immissione a fini venatori, prevista nella norma, della pernice rossa, specie non autoctona che può ibridarsi con la coturnice, possa causare gravi danni a quest'ultima che nel Veneto è quasi in estinzione e che la quaglia giapponese, che ha perso l'istinto alla migrazione, possa ibridarsi con la quaglia selvatica.

 

 

4)edizioniambiente

 

Edizioniambiente presenta una nuova edizione aggiornata di Analisi del ciclo di vita LCA. Gli strumenti per la proggettazione sostenibile di materiali, prodotti e processi, di gian luca Baldo, Massimo Marino Styefano rossi (pagine 272-euro 44) 

In questo volume si spiega che LCA (Life Cycle Assessment) è lo strumento operativo del Life Cycle Thinking  che valuta l'intero ciclo di vita di un prodotto da quando è materia prima; poi diventa prodotto e, infine, finisce rifiuto.

 

http://www.edizioniambiente.it:80/eda/catalogo/libri/187

 

5) L'incremento del livello del mare

 

Il mare, soprattutto il Mediterraneo, in questo periodo di riscaldamento globale si sta innalzando per l'aumento della dilatazione dell'acqua. L'incremento medio annuale è di 2mm/anno. Se il trend fosse costante, a fine secolo ci si potrebbe attendere un incremento di circa 20 cm e questo aumenterebbe la corrosione delle coste, l'aumento della concentrazione di sale nelle acque delle zone costiere e la diminuzione della superficie emersa con grande danno per le città costiere: (ad esempio Venezia, Paesi Bassi). Ma ci sono due variabili che tendono a diminuire o ad aumentare di molto questa previsione e gli scienziati non sono in grado, al momento, di fare un’adeguata previsione. Il livello del mare si studia mediante vari metodi, dai metodi radar satellitari ai normali mareografi o metodi biologici e su risultanze archeologiche. Le due variabili sono

1)    l'instabilità del livello delle coste che, come in questo periodo di riscaldamento atmosferico, in alcune parti tendono ad alzarsi per la perdita di peso dovuta allo scioglimento delle nevi sulle coste innevate (Canada) o instabilità geologica in senso positivo o negativo

2)    l'altra possibile variazione, con conseguente brusca variazione di 5 o 6 metri, è dovuta (ipotesi di J.H. Mercer della Ohio State University) al fatto che lo strato di ghiaccio dell'Antartide occidentale sta su rocce che sono molto al disotto del livello del mare e quindi è intrinsecamente instabile. Nel 1978 Mercer sostenne che qualora l'Antartide subisse un innalzamento di temperatura di 5 gradi, questa coltre di ghiaccio collasserebbe perché non farebbe più da contrafforte alla coltre continentale residua dell'ultima glaciazione e scivolerebbe in mare innalzando, così, il suo livello di 5 – 6 metri.

Pare che tutto questo sia già avvenuto in epoca preistorica e da qui anche la ricerca archeologica. Un interessante  articolo che prende in considerazione le varie ipotesi potete leggerlo al seguente indirizzo.

 

 

 

 6) Il cromosoma Y ed i cognomi

Una ricerca fatta in Gran Bretagna ha permesso di scoprire la correlazione fra i comosomi Y di persone che hanno lo stesso cognome. Ovviamente la genetica pur non essendo come la matematica è una scienza quasi esatta. Ma i suoi apparenti errori nel corso di generazioni sono spesso dovuti spesso solo alle.....

Leggi l'articolo

 

http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/articolo/1333466

 

 

7) Il fondo della lettera

 

Sulla pagina “Osservatorio Politico” di ANCEA c'è un articolo di Clemente Pansa che, sulla base di una ricerca Internet circa gli SPECIAL VIP membri di un’Associazione : ASPEN, ha analizzato il fenomeno dell'apparente scontro fra maggioranza ed opposizione nel teatrino della politica in Italia. In questa Associazione sono presenti rappresentanti importanti di ambedue gli schieramenti politici che, almeno esteriormente, si scannano sul palcoscenico della politica. Niente di male, certo, ma è importante sapere che forse gli "scannamenti" televisivi e giornalistici cui siamo abituati ad assistere, appartengono a quello che una volta si chiamava "spettacolo".

 

Castore: Insomma se c'è una bella partita, tanto vale cambiare canale! 

Polluce: Anche se forse anche quelle appartengono al genere di spettacolo... come le corse di ciclisti in salita !

Castore e Polluce: Allora è meglio uscire con gli amici! 

 

 Questi personaggi già li conoscete.

Castore è il chimico buono. É ecopacifista, vagamente di sinistra, ha un po’ di pinguedine.

Polluce è il chimico tosto. É perfettamente inserito in un discorso liberal capitalista, vagamente di destra, è magro e azzimato e va in palestra.

 

 

 

 

30 09 2008

In questa lettera

1) Articolo sulla politica dell'acqua

2) convegno su bonifiche e riqualitficazioni siti industriali della SCI

3) convegno su  Interferenti Endocrini: valutazione e prevenzione dei possibili rischi per la salute umana

4)presentazione nuovo sito ANCEACHIMICI

5) il lbro "uomini e barche" e la ricercatrice dell'ASTERIA Daniela Zanzi ( socia ANCEA)

 

1) L'acqua

Il simbolo della nostra associazione è il simbolo dell'acqua. Noi riteniamo che l'acqua sia la sostanza più importante della biosfera che ha determinato e determinerà nella storia il successo delle popolazioni in determinati territori. Il possesso dell'acqua ha determinato e determinerà le guerre. I cambiamenti climatici stanno per cambiare la situazione idrica (acqua dolce) mondiale. c'è chi ci guadagnerà e chi ci rimetterà. E' necessaria una riflessione su questo bene primario che, a differenza dell'ossigeno dell'aria, non è ripartito nel mondo in maniera equalitaria.Su questi argomenti c'è un interessante articolo su  "Le Scienze" di ottobre di Peter Rogers

 

2) Convegno su Bonifiche e riqualificazioni siti industriali della SCI

Etica & scienza per l'ambiente

Questo il titolo di un convegno sull'ambiente organizzato dalla SCI (società chimica italiana) su innovazione chimica per la bonifica e riqualificazione dei siti inquinati e per la sostenibilità della produzione industriale.

Il convegno si terrà il 2 ottobre a CERI Valmontone Palazzo Dora Panphili dalle 8.30 alle 18.30 Fra gli enti Promotori e sostenitori ci sono  I Ministeri dello sviluppo economico e dell'ambiente, APAT,ISS, ENEA,FEDERCHIMICA, LyondellBasell, CNC,CNR, Piattaforma IT SusChem Com europea, Università italiane 

 

3)Convegno su interferenti endocrini: valutazioni  e prevenzione rischi per la salute umana

Il dottor Alberto Mantovani annuncia il seguente convegno

il programma finale e la scheda del Convegno: Interferenti Endocrini: valutazione e prevenzione dei possibili rischi per la salute umana
(ISS - Roma- Aula Pocchiari 15 ottobre 2008) sono disponibili al link http://www.iss.it/inte/prog/cont.php?id=163&lang=1&tipo=3
 


 

 

 

4) Il nuovo sito ANCEACHIMICI

E' stato pubblicato il nuovo sito dell'ANCEA: www.anceachimici.it

Nella piccola rivoluzione del nostro sito abbiamo apportato principalmente le seguenti nuove modifiche:

1) abbiamo immesso una nuova pagina della nostra  televisione anceachimicitv. In questa pagina stiamo mettendo i servizi video fatti da noi e dai nostri soci che riguardano l'associazione. Questi video vanno a "rullo" ciò vanno in sequenza per 24 ore. C'è anche la possibilità di selezionarne uno alla volta cliccando il tasto On-demande

2)Abbiamo immesso una pagina di "osservatorio politico". Per il chimico, ma più in generale per lo scienziato e l'operatore di scienza,è altrettanto importante parlare di scienza quanto di politica in quanto ormai il confine fra i due campi non è più distintamente separato.

3) abbiamo , su richiesta di alcuni lettori, aperto anche una pagina di filosofia dell'associazione.

4)in futuro apriremo una pagina: "libreria di nicchia" con i libri dei soci, amici e simpatizzanti che intendano presentare su internet i loro libri che possano interessare i lettori ANCEA.

Molto spesso i libri dei soci non hanno molto pubblico poichè le case editrici hanno difficoltà con temi così specifici a trovare compratori. I lettori che intendono rappresentare sul sito della nostra associazione il proprio libro devono inviarne uno alla associazione e scrivere una piccola recensione (3 righe) ed autorizzare l'associazione a scrivere sul proprio sito il proprio indirizzo internet. Gli eventuali interessati potranno così interloquire direttamente con gli autori per eventuali modalità di invio.

5) è di prossima apertura un blog a cui tutti potranno accedere per lasciare le loro considerazioni sugli argomenti trattati e su altri.

 

5) Video sulla relazione uomo mare relativo al libro "uomini e barche" in cui appare la socia Daniela Zanzi

La sezione Ancea Marche-Abruzzo ci segnala una presentazione il libro "uomini e barche" coordinato dalla prof.ssa M.L. De Nicolò  in cui svolge una parte molto importante la Vetrinaria Marina Daniela Zanzi Socia dell'associazione e ricercatrice  ASTERIA istituto diretto dal prof. Dante Bartolomei. www.anceachimici.it/monteprandone.wmv

 

17 09 2008

In questa lettera:
  • l'arroganza degli scienziati del CERN
  • Intervista con la Dott.ssa Carla Creo dell'ENEA Responsabile nazionale di bandiera blu
  • Il sole ed il vento batte il nucleare
  • Chi va ad elettrico inquina di più di chi va a benzina?
  • Notizie dell'associazione
 
 
  • l'arroganza degli scienziati del CERN
  •  
    Lo scopo ultimo dell'umanità dovrebbe essere quello di sopravvivere a se stessa. Da questo punto di vista l'associazione, pur nel rispetto di tutte le scelte politiche , concorda con la volontà di tutti : la sopravvivenza di tutta la natura e dell'umanità pur nella sua evoluzione.
    Molte scoperte scientifiche hanno rischiato di travolgere la vita, ma grazie a Dio, finora, non l'hanno fatto. Pensiamo al rischio delle guerre nucleari, chimiche, biologiche, genetiche, al rischio degli incidenti per carenze di controllo di tutti gli apparati civili e militari frutto di quelle scoperte.
    Ogni scoperta ha comunque il suo lato buono e l'uomo ha principalmente saputo utilizzare quel lato, almeno in tempo di pace. E noi siamo fra quelli che non solo apprezzano le scoperte, ma promuovono la conoscenza scientifica.
    Ma chi controlla l'operato degli scienziati di punta?
    Quando un cittadino apre un Bar arrivano controlli sull'igiene, sulla cubatura. Durante l'esercizio c'è controllo o almeno ci dovrebbe essere. Ma un bar fuori controllo che danni può arrecare? Al massimo qualche episodio di salmonellosi, di colera.... ma oltre ciò?
    Ma agli scienziati chi li controlla?
    Giorni fa al CERN di Ginevra hanno intrapreso un esperimento scientifico di ricerca pura di fisica per investigare come era nato il mondo ed alla ricerca del fantomatico bosone di Higgs. Al corrente del futuro evento, avremo potuto scrivere questa lettera prima, ma non l'abbiamo deliberatamente fatto. Abbiamo aspettato che l'esperimento fosse iniziato (anche se non finito) con successo. Questo perché abbiamo ritenuto che un eventuale appello alla sospensione della nostra associazione non avrebbe avuto nessun peso.
    Noi non vogliamo entrare nel merito della contesa, non ne abbiamo le capacità in questo campo, ma ci domandiamo: chi controlla quegli scienziati del CERN? Forse si controllano fra di loro?
    Ma se arriva una serie di altri scienziati che dicono che quello esperimento comporta un certo rischio e che rischio! : LA FINE DEL MONDO! Ci domandiamo ma se c'è una probabilità solo di uno su un milione che questi ultimi abbiano ragione, non sarebbe il caso di sospendere l'esperimento fintanto che c'è chiarezza e confronto fra gli scienziati? Se l'esperimento la fanno fra un anno, dopo essersi parlati e dopo che al confronto hanno partecipato anche altri scienziati e studenti che magari ci capiscono un pò di meno dei leder, ma che comunque possono effettuare una specie di controllo sulle loro iniziative scientifiche, non è meglio?
    Alcuni altri scienziati fra cui un chimico Otto Rossler ( per i fautori dell'esperimento: un incompetente) hanno richiesto un confronto e sono arrivati a chiedere a qualche corte di giustizia l'inibizione dell'esperimento
    Insomma non vogliamo e non siamo per niente oscurantisti, ma ci piacerebbe che i fisci del CERN non siano ARROGANTI NEI CONFRONTI DI TUTTA L'UMANITA' e facciano in qualche maniera prendere le distanze dalla scienza  e dagli scienziati che comunque, riteniamo, debbano essere al servizio dell'umanità e della natura.
     
    • Le interviste
    Da molto tempo molte associazione cercano di valutare lo stato dell'ambiente secondo alcuni parametri che loro ritengono più opportuni dal punto di vista ambientale o socio ambientale. Anche lo stato con leggi e con azioni di monitoraggio ambientale cerca di fare la stessa cosa. Questi parametri, spesso diversi fra loro ed alcuni criteri non facilmente misurabili rendono queste classifche a volte diverse fra loro. 
     Abbiamo intervistato per voi, nel vento del Tirreno, la dott. Carla Creo Biologa dell'ENEA che è la responsabile per l'Italia dell'iniziativa internazionale BANDIERA BLU una  delle iniziative di cui sopra. L'idea del controllo dell'ambiente tramite simili iniziative ci piace, ma non ci limiteremo solo a bandiera blu,  cercheremo di vedere anche altre iniziative di altre associazioni e di altri organi di stampa. 
     

    La microgenerazione elettrica rinnovabile batte l'energia nucleare

    FotovoltaicoLa microgenerazione elettrica solare ed eolica è arrivata a coprire un sesto del totale di elettricità prodotta al mondo. Ciò significa che in termini di diffusione su scala mondiale l’energia nucleare è in svantaggio. Il sorpasso è avvenuto nel 2006. Questo almeno secondo quanto riportato da Amory B. Lovins co-fondatore e direttore scientifico dell’istituto Rocky Mountain in Colorado ed ex consigliere di 19 capi di stato.

    Quello che fa il nucleare - commenta Lovins - è sostituire il carbone, ma c’è un altro modo di combattere i problemi climatici a prezzi più bassi e più velocemente. Infatti per ogni dollaro speso in una nuova centrale nucleare - continua l’esperto - si ottiene una riduzione di emissioni nocive da 2 a 10 volte inferiore, tuttavia con tempi da 20 a 40 volte più lenti che se il dollaro fosse speso nell’uso efficiente di elettricità e nella microgenerazione.

    L’esperto, in sintesi, si esprime a favore delle rinnovabili sottolineando come il loro mercato ormai non possa essere più definito come di “nicchia” e che già da tempo a Wall Street non si scommette più neanche un centesimo sul nucleare. Resta dunque inspiegabile, agli occhi di Lovins, il vento pro-nucleare che coinvolge l’Europa. Questa infatti è la prima volta nella storia in cui tutti i principali governi, eccetto la Germania, sono così in massa favorevoli a questo tipo di energia.

    •  Chi va ad elettrico inquina di più di chi va a benzina?
    Chi si muove con mezzi a motore elettrico con elettricità prodotta da carbone o petrolio inquina di più di quanto chi si muove con mezzi a motori termodinamici. Questo per la evidente caduta di rendimento nella produzione di energia elettrica fra la centrale termoelettrica e l'utilizzo. Questa è una critica alla politica di promozione del trasporto elettrico. Il trasporto elettrico sarà veramente pulito solo quando l'elettricità immagazzinata nelle batterie dei mezzi di trasporto sarà solo quella di provenienza alternativa o nucleare da fusione fredda.Chi non è d'accordo ce lo faccia sapere 
    • Notizie di associazione
    Alcuni ci hanno detto che non riescono ad aprire i link a cui l'invitiamo direttamente dalla lettera . E' vero, in alcuni casi ciò non è possibile e non abbiamo capito bene il perchè. Anzi se qualcuno ci vuole fare una diagnosi e dare una terapia lo ringraziamo. Ciononostante, qualora appaia questa difficoltà, si può andare su internet e digitare l'indirizzo indicato nella lettera e si aprirà la pagina voluta.
    Alcune sezioni periferiche hanno cominciato a produrre i loro siti dove possono gestire direttamente le loro iniziative. I link di questi siti si possono trovare sul sito nazionale e viceversa.
    Si auspica che anche altre sezioni sul territorio nazionale possano cominciare ad isitutire i loro siti.
    In molte zone siamo sprovvisti di copertura territoriale, chiunque voglia aprire una sezione Ancea può farlo dopo aver preso contatto con il nazionale ( a questo indirizzo).
    Fra non molto ci sarà un nuovo sito nazionale.
     
    Il CDR

    08 08 2008

    In questa lettera:
     
    1) i siti ambientali interessanti: ARPAT
     
    2) Il doping e la chimica: Quando un atleta sta nelle mani della professionalità di un chimico. Intervista con il Prof. Dario d'Ottavio
     
    3) Come ha fatto l'HIV a raggiungerci
     
    4) Atti del Corso "Valutazione rischio-beneficio di alimenti di origine animale: i prodotti lattiero-caseari ed ittici"  (ISS)
     
    5) pozzi petroliferi in mare davanti ad Ortona?
     
    6) il fondo della lettera: le olimpiadi della chimica e dei diritti umani negati per gli interessi di tutti... anche i nostri
     
    Il sito dell'ARPA della toscana : www.arpat.toscana.it ci sembra un sito molto ben fatto che si rivolge ad un numero notevole di utilizzatori anche esterni alla regione Toscana ed, esponendo i risultati sia come quantità che come qualità e modalità, si propone come referente per gli altri siti ARPA regionali. Riguardo a questo, pur lasciando la libertà di redazione ad ognuno dei siti regionali, sarebbe opportuno un coordinamento redazionale fra i vari siti regionali al fine di una lettura più omogenea da parte dell utente finale.
     
    Il doping ed i nostri scienziati
    La lotta al doping, come alla droga, è stata da sempre una lotta la cui storia meriterebbe di stare principalmente sui libri di chimica e stechiometria. Invece spesso è scritta solo in quelli di criminologia e nei rapporti di polizia ed in quelli giudiziari. Molti colleghi chimici, medici, biologi sono impegnati in questa kermesse di "guardie e ladri" in ambo i fronti. Noi naturalmente privilegiamo quelli che mettono in gioco la loro professionalità dalla parte delle guardie. Anche perchè per noi la vità va vissuta senza trucchi specialmente nei confronti di noi stessi. E' per questo che in seguito a tutte le problematiche emerse in questo periodo dalle vicende Doping al Tour ed anche con l'apertura delle olimpiadi, abbiamo intervistato uno dei massimi esponenti della lotta al doping: il Prof. Dario D'Ottavio, chimico, responsabile per il doping del CNC e già membro della commissione che si interessa della lotta al doping. L'intervista sta all'indirizzo : www.anceachimici.it/dario33.wmv .Nel filmato si scoprirà che " i Nostri" non hanno solo come nemici i dopati e chi li aiuta, ma anche........
     
    Il dott. Claudio Pierantozzi si chiede come mai il virus dell'AIDS sia passato dalle scimmie all'uomo.Come si sa, c'è una vecchia teoria che questo passaggio sia dovuto all'opera di qualche scienziato che ha "paciugato" male nel proprio laboratorio. Il collega ci invita a vedere il seguente filmato http://biasco.ch/originedelmale/
     
    La collega dott.ssa Francesca Baldi dell'ISS ci informa che:
     
     gli Atti del Corso "Valutazione rischio-beneficio di alimenti di origine animale: i prodotti lattiero-caseari ed ittici"  (ISS 23-24 giugno 2008) sono disponibili al link:
    http://www.iss.it/inte/prog/cont.php?id=161&lang=1&tipo=3 
    dell'area tematica dedicata agli interferenti endocrini.
    Questo corso ci interessa particolarmente perchè mette in evidenza un aspetto della nostra alimentazione che provenedo (per la maggior parte) dal nostro ambiente circostante rende conto dello stato dell'ambiente stesso misurandolo con lo strumento della nostra salute
     
    Alessandro Ucci ci scrive che sulla costa davanti ad Ortona avrebbero deciso di mettere dei pozzi petroliferi di estrazione idrocarburi :32 pozzi di estrazione petrolifera a 5 km di distanza dalla costa a partire da San Vito Chietino fino a Vasto, Per coloro che sono interessati al problema l'indirizzo di riferimento è: ucci@sermetra.it
     
    il fondo della lettera
     
    Il chimico buono si chiama Castore, è ecopacifista, vagamente di sinistra,ha un pò di pinguedine, il chimico tosto si chiama Polluce è di destra è perfettamente inserito in un discorso liberal capitalista, vagamente di destra, è magro e azzimato, va in palestra.
     
    Castore: vedrai le Olimpiadi Pol?
    Polluce: certo! Anche se con tutti questi dopati saranno le olimpiadi della chimica più che le olimpiadi dello sport
    Castore: si è vero, ma anche ai tempi di Coppi, Bartali, Merx chissa quanti paciughi fra gli atleti. Adesso, con tutti questi nuovi strumenti , è più facile scoprirli. Ma non è questo il motivo per cui non le vedrò. Sai, nel mio piccolo, ho deciso di boicottarle non guardandole in TV, perche in Cina, il paese ospitante, non sono affatto garantiti i diritti umani a tutti gli oppositori del regime ed a molti altri.
    Polluce: molte olimpiadi si sarebbero dovute boicottare per questo. Alla fine sono solo gli atleti che ci rimettono.
    Castore. c'è un altro motivo. La Cina ha potuto ottenere le olimpiadi solo perchè è e sarà il più grande mercato del mondo,  produce a prezzi più bassi sfruttando i lavoratori. E tutto il mondo capitalista ci ha messo le basi per produrre questo mondo di cavolate che si chiama consumismo. Oltre a sfruttare i lavoratori, stanno distruggendo l'atmosfera per tutta la energia che consumano.Il mondo capitalista ha paura di mettersi contro la Cina, nuovo impero commerciale!
    Polluce: Senti Cast! Se non ci fossero loro a produrre cavolate ci sarebbero altri in altre parti del mondo e non cambierebbe niente. E poi sui diritti umani bisogna combattere ogni giorno, non solo una volta ogni 4 anni.
    Castore: dovremo boicottare anche i loro prodotti. Ci stanno uccidendo con la globalizzazione. In italia produciamo solo marchi per vendere. ma i manufatti li facciamo in tutti quei paesi dove si muore di fame.
    Polluce: il capitale italiano, in mancanza di dazi, si deve difendere e quindi gli italiani che producono vanno fuori a fare i loro prodotti esportando conoscenza e lavoro. Piuttosto  per noi, forse, sarebbe meglio allentare i controlli che effettuiamo a chi produce nel nostro territorio e deregolamentare tutte le cavolate che ci impongono le nostre leggi facendo alzare i  prezzi dei nostri prodotti nel paese. Altrimenti sarà fame per gli italianii e come al solito ci guadagneranno solo i pochi capitalisti, che riescono a produrre all'estero..... e tutti quelli che stanno nel mondo dei controlli ....... Indovina chi?
     
    Tu le olimpiadi le vedrai come Polluce o non le vedrai come Castore?
    Caro lettore ci piacerebbe conoscere il tuo parere!
    Il CDR

     

     

    23 06 2008

     

    MITIGAZIONE OLFATTIVA E BISFENOLO A

    In questa lettera.

    • Cambio indirizzo

    • Un convegno sulla Mitigazione olfattiva

    • Un  nota di due soci farmacisti sul BisfenoloA presente nei biberon

    • un escursione ecologista degli amici delle Marche

    • il fondo della lettera

    1. Da ora sarà attivo anche un altro indirizzo: info@anceachimici.it. E' da questo che vi arriveranno le lettere. L'altro indirizzo anceachimici@tiscali.it sarà comunque sempre attivo

    2. Siamo andati ad un convegno sulla Mitigazione olfattiva organizzato, fra gli altri, dal Chimico Fernando Maurizi. Il convegno è stato molto interessante. Ne abbiamo fatto un articolo  ed un servizio video.

    14 05 2008

    Convegno sulla Mitigazione Olfattiva

     Siamo stati invitati al seminario sulla MITIGAZIONE OLFATTIVA ORGANIZZATO DA ASSOCIAZIONE MICROCOSMI e da GEST IMPIANTI con il contributo di GEVA EDIZIONI -LABIOTEST - UNIONTECNICA con la parteciapazione di ASSESSORATO ALL'AMBIENTE E COOPOERAZIONE TRA I POPOLI E ASSESSORATO ALLA SANITA' DELLA REGIONE LAZIO - CONSIGLIO NAZIONALE CHIMICI - ORDINE CHIMICI DI ROMA - SOCIETA' CHIMICA ITALIANA - CNR ISTITUTO DELL'INQUINAMENTO ATMOSFERICO - ARPA LAZIO - ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA' .

     
     
    Innanzi tutto cos'è l'odore? "L'odore è qualunque emanazione percepibile col senso dell'olfatto" oppure "è una risposta soggettiva  ad una stimolazione delle cellule olfattive, presenti nella sede del naso, da parte di molecole gassose" definizioni rispettivamente di  G. Andreattola, V. Riganti e di S.Caronno, A.Foschi da "EMISSIONI OLFATTIVE ED IMPATTO OLFATTIVO" geva EDIZIONI
    L'odore quando è dovuto ad una singola molecola può essere correlato alla sua concentrazione, ma quando, più spesso, è dovuto ad un insieme di molecole che vengono emesse dalla fonte odorigena non può più essere facilmente correlato alla concentrazione delle varie molecole.
    Infatti in questo caso gli effetti (come sensazione olfattiva) si possono sommare o elidere e quindi non è facile indagare sugli odori con gli strumenti normalmente in uso per analisi chimiche atmosferiche com i GSMS.
    Le fonti possono essere le più varie (quelle brutte:discariche, compostaggi, impianti di smaltimento, quelle belle: fiori, frutti, prodotti enogastronomici essenze ecc). Da ognuna di queste possono emanare diversi tipi di molecole in diverse quantità. L'insieme degli effetti di queste è l'odore. Fra l'odore di una molecola e l'odore caratteristico di una fonte odorigena multifattoriale c'è quindi la stessa relazione fra quella di ascoltare un violino e di ascoltare un orchestra. Inoltre, per alcune molecole, il naso è più sensibile di qualsiasi strumento analitico al momento utilizzato.
    Nel seminario svolto alla Sala Tevere della Regione Lazio il 14 maggio 2008, ha aperto i lavori il dott.Di Domenico in rappresentanza del dott. Proietti  Presidente dell'Associazione Microcosmi promotrice dell'iniziativa. Il conduttore di questa prima parte di riunione che è il dott. Ferdinando Maurizi che è anche il coordinatore dell'iniziativa stessa, ha presentato il Prof. Luigi Campanella. Questi ha rimarcato il fatto che non c'è nessuna relazione fra odore e pericolosità . Ha detto che l'odore è un valore integrale e non differenziale. Poi ha parlato del naso elettronico. Il naso elettronico è uno strumento che mediante vari sensori che misurano alcune caratteristiche delle molecole (conducibilità, polarità ecc) di cui è composto "l'insieme odore", riconosce l'odore. Ma questo lo fa solo se è stato  precedentemente addestrato, cioè se precedentemente è stato esposto ad una fonte di sicura provenienza ed ha  memorizzato quei parametri in una impronta di riferimento che in quel momento confronta. Campanella ha aggiunto che in un sondaggio in USA  su quale è il valore principale che una persona metterebbe al centro della vita, è emerso che i valori principali equamente preferiti sono: ambiente, salute e alimenti. Sono tutti valori pervasi abbondantemente dagli odori che ne caratterizzano anche la correlazione con le emozioni.  Il dott. Luci conduttore della seconda parte della riunione ha parlato dell'aspetto imprenditoriale per chi vuole agire nel campo degli odori mettendo a disposizioni le tecnologie ed il know how per rendere più fruibili gli ambienti difficili come vicinanze di discariche impianti di compostaggio ecc. Il dott. Gianluca Cenci di Federambiente, conduttore della terza parte del seminario, ha introdotto il prof. Ivo Allegrini dell' istituto per l'inquinamento atmosferico che ha fatto un escursus sulle norme che in Italia regolano ed hanno regolato l'odore. Le norme, fino a poco tempo fa, erano correlate sempre all'aspetto sanitario, poi finalmente queste hanno riguardato anche l'aspetto ambientale. Allegrini ha parlato del R.D. 27 luglio 1934 che regolamenta gli impianti che originano gli odori, stabilisce le norme di localizzazione di questi e classifica le industrie insalubri. Si è parlato delle norme del C.P. e del C.C. che permettono il controllo e la difesa dagli odori. Si è parlato del D.Lgs 2006 n°152 che abroga diversi articoli di  norme precedenti  e per primo parla di odori e li definisce come inquinamento. Ha quindi parlato di valutazioni VAS VIA eIPPCE  ed ha accennato come negli anni è venuta l'esigenza di misurare in qualche maniera gli odori. Maurizi, in assenza del Dott. Ceradini (motivi di traffico) ha quindi parlato del lavoro svolto dall'ARPA. Questa si interessa prevalentemente di emissioni di grandi impianti e di odori emessi da atività artigianali. Anche qui si manifesta la difficoltà di certificare con metodi tecnico legali l'intensità della molestia olfattiva. Prende poi la parola Il dott. ing. Nicola G.Grillo, l'autore del libro "EMISSIONI OLFATTIVE ED IMPATTO OLFATTIVO" il cui editore ( geva) ha contribuito alla realizzazione del seminario. Ha parlato da divulgatore spinto dalla necessità di superare le difficoltà connesse alla evanescenza delle misurazioni di odore. In effetti il seminario è servito per superare un Gap conoscitivo per molti cultori dell'ambiente. Finalmente l'Ing. Selena Sironi del Politecnico di Milano ha introdotto la tecnica dell'olfattometria dinamica come necessità di oggettivizzare una sensazione. L'olfattometria dinamica si basa su un sistema di misura compiuta da un insieme di annusatori (panel) che vengono esposti ai campioni di gas di cui si vuole misurare l'odore. I gas vengono diluiti in successione con gas neutro con uno strumento (olfattometro) in maniera tale che gli annusatori possano, partendo da concentrazioni basse di odore (in modo tale da non manifestare assuefazione), arrivare al momento in cui si arriva ad una concentrazione tale da sentire l'odore. Quindi, con un meccanismo SI/NO, si determina quella concentrazione (diluizione). Quel numero è la misura dell'odore e si esprime in ou E/ m3 unità olfattometrica europea /metro cubo. Ha parlato dei Fattori di Emissione dell'odore (un valore caratteristico che relaziona la quantità di odore emesso con l'unità di attività associata al rilascio di quella concentrazione di odore) come dei nuovi strumenti utili in fase di valutazione di emissioni. Mediante lo studio di questi FE e la portata dell'impianto si può preventivamente valutarne l'impatto e l'efficienza di eventuali sistemi di depurazione. L'ing. Barbara Culos dell'Università degli Studi di Udine ha presentato  i modelli matematici di dispersione. Questi vogliono oggettivizzare la molestia olfattiva di una popolazione circostante ad una fonte emissiva (depuratore discarica, ecc.) misurando oggettivamente la potenza emissiva e simulando la dispersione degli odori. Ha poi parlato delle misure in continuo con i nasi elettronici che permettono l'applicazione dei modelli precedentemente descritti. Gli studi precedentemente citati vengono svolti dal LOD laboratorio olfattometria dinamica parco scientifico e T. "Luigi Danieli" Udine. Ha quindi preso la parola il Dott.Gianni Donnini del Quadrifoglio Servizi Ambientali Area Fiorentina Spa che ha esposto come alcuni impianti preesistenti alla evoluzione delle possibilità di misurare gli odori molesti abbiano dovuto evolversi per ottemperare alle più rigide norme prescrittive che mano mano andavano sedimentandosi. Infatti per alcuni impianti precedentemente nati che dovevano ottemperare solamente ai limiti dell exDPR 203/88 su polveri sottili, H2S ed NH3 è stato necessario adottare delle barriere osmogeniche scrubber per rispettare i valori in UOE/MC fino all'a costruzione del biofiltro. Ha quindi parlato il dott.Nerio Venturi di Meridiana srl che ha parlato di come viene risolto il problema degli odori molesti all'interno delle aree circostanti gli ipermercati che vengono utilizzate per la gestione dei rifiuti prodotti dall'attività dell'ipermercato stesso. Da marzo ad ottobre, periodo di elevate temperature, addetti della società svolgono giornalmente un accurato lavoro di spazzatura e lavaggio e somministrazione di prodotti enzimatico batterici forniti da Labiotest. I risultati,  a detta del relatore,sono buoni. Infine hanno esposto le loro esperienze relative al trattamento dell'aria negli impianti di depurazione della Provincia di Genova l'ing. Roberto Milanesio e il C.d.M. Massimiliano Biddau questi hanno fatto notare la difficile  situazione territoriale ed altimetrica di Genova con la necessità di impianti a pochi metri dalle case. Ebbene, nonostante ciò, mediante l'uso di scrubber a secco accoppiati con i normali scrubbers si è potuto alleviare di molto il fastidio alla popolazione rendendolo quasi nullo. Sono state presentate tabelle di rendimento olfattometrico dei sistemi di abbattimento messi in atto. Si è svolta poi una tavola rotonda fra i relatori del seminario ed altre personalità del pubblico .
    In questa tavola rotonda sono emersi principalmente 2 considerazioni: la prima della necessità da parte degli ordini di fare dei corsi di aggiornamento professionale sull'argomento,  e l'altra sulla neccessità di mettere ulteriormente a punto la ricerca sulla materia degli odori che non è ancora sufficientmente delineata tanto da indurrre la magistratura a sentenze contraddittorie sull'argomento. Alla fine del seminario è stato indicato un appuntamento sull'argomento del 6-9 luglio a Roma hotel Sheraton.
     

    si descrive ciò che emerso dalla conferenza e ciò che hanno detto i conferenzieri: dott.Di Domenico in rappresentanza del dott. Proietti ,  dott. Ferdinando Maurizi, Prof. Luigi Campanella.,  dott. Luci, dott. Gianluca Cenci, prof. Ivo Allegrini ,ing. Nicola G.Grillo, Ing. Selena Sironi, ing. Barbara Culos , Dott.Gianni Donnini, dott.Nerio Venturi,  l'ing. Roberto Milanesio e il C.d.M. Massimiliano Biddau. In questo convegno sono emersi principalmente 2 considerazioni: la prima della necessità da parte degli ordini di fare dei corsi di aggiornamento professionale sull'argomento,  e l'altra sulla neccessità di mettere ulteriormente a punto la ricerca sulla materia degli odori che non è ancora sufficientmente delineata tanto da indurrre la magistratura a sentenze contraddittorie sull'argomento. Alla fine del seminario è stato indicato un appuntamento sull'argomento del 6-9 luglio a Roma hotel Sheraton. Commento dell'associazione ANCEAin carenza di strumenti che danno risposte oggettive, la scienza si è dovuta attrezzare con metodi che hanno comunque una qualche oggettività. Le risposte così ottenute possono essere utlizzate in vari settori come quelli che vanno dal campo legale, a quello delle prescrizioni autorizzative, a quelle dei controlli per gestire gli odori. La tecnologia applicata agli odori,inoltre, utilizzando i parametri odorosi, ha potuto gestire tutte le modalità di intervento e tutte le sostanze necessarie ad abbattere gli odori. La vita di chi vive vicino alle dscariche agli inpianti di acque reflue ecc. sarebbe impossibile senza queste tecnologie. La strada comunque sembra ancora lunga e percorribile mediante il continuo ricorso a ricerca e tecnologia.Il servizio video sta all'indirizzo www.anceachimici.it/odoreregione140508.wmv

    1. Ci è arrivata una risposta dai due farmacisti del CTS Francesca Zanzi e Daniele Terenzio in merito ad una domanda circa il bisfenolo A nei biberon dei bambini: Non desta preoccupazioni, in Europa quantomeno, l'esposizione al bisfenolo A, la sostanza impiegata nella fabbricazione dei contenitori per alimenti, bottiglie di plastica e biberon compresi. Vanno in questo senso le dichiarazioni di Maria Rosaria Milana, del Dipartimento Ambiente e prevenzione primaria dell'Istituto Superiore di Sanità, in risposta alla preoccupazione destata dalla decisione del Canada di eliminare dal mercato gli articoli contenenti BPA . ''L 'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha ritenuto che l'esposizione della popolazione europea al BPA, compresi i lattanti, sia inferiore ai limiti considerati di tollerabilita'''. L'EFSA ha infatti tenuto presente anche l'esposizione dovuta all'uso di biberon in policarbonato, e anche per questa fascia di popolazione l'Autorità ha verificato che si è nella soglia di sicurezza. Il BPA , ha proseguito l'esperta, è sotto osservazione da anni proprio per i suoi possibili effetti come interferente endocrino con possibili influenze sullo sviluppo del sistema riproduttivo. Un effetto osservato in sperimentazioni su animali da laboratorio esposti, però, ad alte dosi di BPA per via alimentare. Inoltre, è provato che il BPA viene ceduto in quantità minime dalla plastica al prodotto alimentare, e per questo l'EFSA ha fissato valori limite di tollerabilità, pari a 0,05 milligrammi di sostanza per chilogrammo di peso corporeo al giorno. Il punto, osserva l'esperto chimico, è che ''non è dimostrato che tali effetti nocivi sulla salute possano verificarsi anche a basse dosi di esposizione''. ''Oggi, quindi - ha concluso Milana - sono previsti precisi limiti di sicurezza, ma è chiaro che, a fronte di nuovi dati scientifici validi circa gli effetti del bpa, questi andrebbero rivalutati. Se però  non interverranno nuove conoscenze scientifiche validate, non c'è ragione di rivederli''. Nota della redazione:  Il Bisfenolo (bisphenol) è un prodotto intermedio usato nella produzione di resine epossidiche, fenoliche e di policarbonato. Il nome è stato inventato in seguito alla reazione per condensazione mediante la quale possono formarsi due (bis) molecole di fenolo con una di acetone. Dal Dizionario delle materie palstiche G. Bertolotti e V. Capitelli

    2. Gli amici della sezione delle Marche hanno fatto una escursione ecologista alla macera della morte e ci hanno mandato le fotografie dell'escursione. Pubblichiamo le più significative. Una riguarda una carica di cinghiali che i "nostri" sono riusciti a cogliere al volo, un'altra l'istantanea di una volpe rossa sorpresa dagli escursionisti, la terza l'ambiente dove si è svolta l'escursione- In questo periodo di caldo è bello pensare che poco tempo fa (il 27 04 2008) nell'italia centrale c'era tanta neve: www.anceachimici.it/macera della morte030volpe.jpg , www.anceachimici.it/macera della morte028cinghiali.jpg , www.anceachimici.it/macera della morte026neve.jpg

     
     

      
    Il fondo della lettera
     
    Libera discussione in redazione fra due vicedirettori: il Chimico ed Il Chimico Diavolo
     
    Carburante
     
    C-Il carburante seguita ad aumentare!
    D-Bene!
    C-Speriamo che aumenti di cento volte il proprio valore, così finalmente l'uomo sarà costretto ad usufruirne solamente quando è veramente necessario.
    Però l'aumento relativo del prezzo della diesel rispetto alla super non è giustificato da nessun motivo tecnologico e quindi è solo speculativo. Più domanda più aumento. Fa bene il nostro ministro dell'economia a proporre la tassa di Robin Hood sui petrolieri.
    D-(se gliela faranno fare!)
     
    Rifiuti
     
    C-A Napoli non si riesce a risolvere il problema dei rifiuti. Roma è vicina ad una situazione analoga.
    D-Bene!
    C-Così il cittadino imparerà che riciclare al meglio è il sistema migliore per diminuire il problema. I politici saranno costretti a trovare i sistemi per risolvere il problema in via definitiva....
    D-(appaltando tutto alla camorra, dopo averci trovato finalmente un accordo!!) Bene!
     
    C-La fame del mondo è spaventosa, ma i palazzi del potere emettono provvedimenti che sostengono solo economie agricole che tengono alti i prezzi. Non sostengono le economie dei paesi emergenti (Africa in testa) che potrebbero produrre tanto ben di Dio da abbassare i prezzi di tutti.
    Quindi soldi dove non c'è spazio e non c'è sole. Viceversa niente soldi dove c'è spazio, sole e manodopera buon mercato...Bene! 
    C-forse facendo lavorare gli immigrandi la, si potrebbe risolvere anche il problema della immigrazione!
     
    C-Ormai la tendenza anche in Europa è quella di far pagare cara l'acqua.
    D-bene! 
    Le multinazionali che producono gli ogm fanno una politica che tende in definitiva ad alzare i prezzi dei prodotti
    D-bene!...........
    C- è strano che ancora ci è consentito di respirare gratis!
     
    C-Insomma solo gli animali selvaggi mangiano bevono e respirano ancora gratis. Tutti gli altri per vivere devono pagare!!
    D- è vero solo gli uccelli e gli animali selvatici sfuggono alle leggi di mercato ...ma per quelli ci sono i cacciatori,...così si imparano!
     
    IL CDR

     

     

    Lettera del 29 04 2008

     

    AMBIENTALISMO DEL SI E DEL NO

    in questa lettera:
    • Preregistrazione sostanze chimiche 
    • contro l'uso dei solfati in atmosfera per raffreddare il pianeta
    • I numeri della CO2 in atmosfera
    • I mille effetti degli odori
    • LINK reciproco fra ORDINE dei CHIMICI delle MARCHE ed ANCEACHIMICI
    • Il fondo della lettera
     
     
    Siamo stati invitati a consultare il sito della commissione europea sulla prossima scadenza per la preregistrazione delle sostanze chimiche
     
    • Preregistrazione sostanze chimiche
    Regolamento REACH sulle sostanze chimiche
    L’industria è invitata a preregistrare tutte le sostanze chimiche entro il 1° dicembre 2008
    Circa 30.000 sostanze chimiche attualmente in uso (ad es. acidi, metalli, solventi, tensioattivi, colle) devono essere preregistrate presso l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) tra il 1° giugno e il 1° dicembre 2008. Poiché la nuova normativa chimica REACH (Registration, Evaluation, Authorisation and restriction of Chemicals: registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche) diventerà operativa il 1° giugno, la Commissione europea e l’ECHA stanno allertando le imprese sugli obblighi che ad esse incombono in forza della stessa. Decine di migliaia di fabbricanti e importatori dovranno preregistrare le sostanze chimiche nel 2008 se vorranno continuare a fabbricarle o a importarle senza soluzione di continuità. Si stima che verranno presentati più di 180.000 fascicoli di preregistrazione.
    Il processo di preregistrazione consentirà alle imprese di condividere dati relativi alle loro sostanze chimiche e prepara il terreno per acquisire una maggiore conoscenza di tali sostanze. Ciò è essenziale per migliorare la sicurezza e ridurre i test sugli animali. il seguito cliccando qui

    Nostro commento: era ora!
    • .contro l'uso dei solfati in atmosfera per raffreddare il pianeta
    alcuni scienziati sono scettici sul possibile uso dei solfati in atmosfera per raffreddare il pianeta. Anche noi!
    "Sebbene il cambiamento climatico sia una minaccia enorme, occorre molta più ricerca prima che si possa tentare una soluzione geoingeneristica globale"
    http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/articolo/1328825
     
    • I numeri della CO2 in atmosfera
    Li troviamo sull'editoriale di Gianni Silvestrini di "Quale Energia" bimestrale di Legambiente gennaio febraio 2008
    I dati sono preoccupanti: nel decennio di Rio (e nonostante Rio) dal '90 al 2000 l'incremento della produzione è stato dell' 1.3% annuo, nei 6 anni successivi del 3.3%. Gli incrementi di concentrazione in atmosfera sono stati, per i periodi indicati, rispettivamente di 1.5 e 1.9 ppm/anno
    Insomma i governi fanno finta di mettersi d'accordo in convenzioni mondiali e poi si fregano l'uno con l'altro a chi produce più anidride carbonica.
    Ciò, secondo noi, è inevitabile in quanto la produzione di energia che è la causa dell'immissione di anidride carbonica è l'arma con cui i paesi competono fra di loro per determinarne il reciproco stato nella competizione mondiale.Stati in enorme sviluppo come la Cina, ma anche come l'India per produrre ciò che producono hanno enorme bisogno di bruciare combustibili fossli.
    Speriamo, come già auspicato precedentemente, che il prezzo del petrolio aumenti. Insomma ivece che le convenzioni sarà il mercato a salvare l'atmosfera?
    • I mille effetti degli odori
    A proposito del prossimo convegno sugli odori che si terrà il 14 maggio C/O la regione lazio con la partecipazione di chimici dell'Ordine del lazio umbria abruzzo e molise e del CNC. lo sapevate che l'odore di vaniglia e di lavanda rende tutti più Altruisti.
     
    Oltre a essere piacevoli o fastidiosi, gli odori possono migliorare le prestazioni sportive o rendere più generose le persone. Ecco una breve panoramica degli esperimenti sul tema." Di Nicolas Guéguen  su Mente&Cervello di maggio clicca qui
     
    Vi pregiamo di non approfittare dell'indicazione quando uscite con qualche partner!!
     
    • LINK reciproco fra ORDINE dei CHIMICI delle MARCHE ed ANCEACHIMICI
     
    Dopo l'incontro (11-04 08) ad Ancona fra la sezione di anceachimici Marche e l'Ordine dei chimici delle Marche si è deciso che ci sia un link reciproco nei rispettivi siti. L'Ordine delle Marche metterà a disposizione la sua bella struttura per iniziative condivise con l'ANCEA.
    Presenti fra gli Altri:il Presidente dell'Ordine Dott. Ferdinando De Rosa, il Segretario dott.ssa Chiara Fiorucci, il Tesoriere Dott.Riccardo Sinigallia, il Presidente dell'ANCEA sezione Marche Dott. Claudio Pierantozzi, il vicepresidente della sezione Marche Dott.Michele Spina, il membro del CTS nonchè curatore informatico Dott. Davide Facciabene. La politica di sinergismo con le istituzioni Ordinistiche è obiettivo programmatico dell'ANCEA.
    • Il fondo della lettera
     
    Sono finalmente passate le elezioni e come in ogni svolta epocale bisognerà guardare avanti. Gli elettori 2008 hanno decretato la fine dell'ambientalismo del NO. No alle discariche, no agli inceneritori, no alla TAV, NO alle strade, No ai gassificatori, No al nucleare, No alle centrali termoelettriche, No agli OGM, NO a qualsiasi gestione dei flussi di immigrati che modificano l'ambiente fisico e sociale. L'errore di quegli ambientalisti è stato quello di non aver saputo gestire la necessità di cambiamento. Anche noi siamo d'accordo su alcuni di quei no, ma li indichiamo come finalità ultima, non come freno immediato a qualsiasi tipo di gestione e di evoluzione. Se  si attua la politica dei blocchi senza proporre ed attuare le necessarie alternative, si spinge la popolazione allo strozzamento e la gente non ti segue più. Situazioni tipo rifiuti in Campania,  totale dipendenza energetica dell'Italia,  congestione nel trasporto, aumento dei prezzi al consumo per le derrate alimentari, insicurezza etnica sono i nodi finali a cui l'elettorato reagisce opponendosi a chi non ha saputo modificare in senso positivo quelle situazioni.
     
    La palla è passata al centro destra sul territorio nazionale e in alcune realtà importanti come la Città di Roma. Anche il centro destra, se non saprà apportare le modifiche necessarie, alla fine della nuova gestione si troverà nella stessa siutazione .
    Invero, sul piano politico, c'è stata una specie di rivoluzione fatta dal PD che potrebbe , se giustamente interpretata dal centrodestra e soprattutto dall'elettorato,  permettere finalmente in Italia la governabilità nell'alternanza. Con due partiti che vogliono una lenta evoluzione, anche se con due ottiche diverse. Insomma sarebbe auspicabile il ritorno ad una continuità di linea politica nel governo del paese come era quella della DC che, anche con governi che cambiavano ogni sei mesi, gestiva una linea politica stabile in politica interna e ed internazionale appoggiandosi una volta a destra ed una volta a sinistra . In italia dal 93 si è vista solo un alternanza distruttiva in cui chi si alternava al governo utilizzava la maggior parte del tempo a distruggere ciò che avevano fatto prima gli altri e non governava.
     Perchè è importante tutto ciò per l'associazione? Perchè il tema ambientale è prioritario nel mondo ed ancor più in Italia e solo governi con alta governabilità e quindi in grado di gestire con un sano ambientalismo  del possibile su base scientifica potranno portare senza strappi alla prossima tornata elettorale con un prodotto concreto sul piano ambientale.Quindi SI all'ambientalismo del SI e del NO , con intelligenza scientifica.
     
    IL CDR

     

    Lettera del 04/04/2008

     

    La bufala ed il bioaccumulo

     

    Il problema delle diossine nella mozzarella di bufala è un problema di inquinamento ambientale,di coefficienti di ripartizione, e di catene alimentari.

    Dal punto di vista chimico ci sono delle molecole che sono più affini ai grassi che all'acqua.Le molecole di questo tipo che girano nell'ambiente sono alcuni pesticidi e le diossine. Per i pesticidi la fonte è nota: i mezzi di difesa dagli insettii. Per quanto riguarda le diossine le fonti possono essere varie. Tutte queste sostanze in genere non sono facilmente biodegradabili. una volta che queste sostanze vengono sparse nell'ambiente stanno alla concentrazione determinata dall'inquinamento a cui quella zona è sottoposta. Spesso le concentrazione sui pascoli e sui mangimi sono alquanto basse ed a volte non sono misurabili con i normali apparecchi.

    Quando queste sostanze vengono"mangiate" da qualche animale superiore come i bovini, ma anche gli ovini, in genere i ruminantiecc. subiscono uno strano fenomeno : il bioaccumulo. L'animale si può considerare come un insieme di grassi e di acqua: come modello ad esempio  quello di una emulsione.

    Le molecole di cui sopra hanno una affinità maggiore per i grassi e perciò si ripartiscono maggiormente nei grassi che nell'acqua. Gli animali in genere ed in condizioni normali emettono la sola acqua in gran quantità con le urine e con le feci. le sostanze grasse invece vengono trattenute ed accumulate all'interno degli animali. Questi emettono grassi quasi esclusivamente solo nel momento dell'allattamento. Pertanto con l'andare del tempo le carni di quegli animali si arricchiscono sempre di più di sostanze affini ai grassi (diossine e pesticidi). Il latte che proviene da quegli animali è quindi molto più ricco di sostanze affini ai grassi (diossine e pesticidi) di quanto lo sia l'urina che viene emessa. I latticini prodotti con questo latte inoltre perdendo ultriormente acqua rispetto al grasso presente nel latte si arricchiscono ancora di più di queste sostanze inquinanti. Quando un consumatore di seconda o terza specie come il falco o l'uomo mangia o beve una sostanza grassa come la carne  di un bovino o un erbivoro oppure  il suo latte o un latticino, mangia un alimento molto più ricco di sostanze affini ai grassi (diossine e pesticidi) di quanto lo sia l'alimento (prato o mangime) che la mucca ha mangiato e quindi arrichisce il suo corpo di sostanze affini ai grassi (diossina e pesticidi) in misura maggiore di quanto faccia la mucca. Voi quindi potete immagginare quanto sia salubre il latte materno che il nostro bambino ciuccia dalla madre carnivora e lattivora.Questo fenomeno è assai noto. Lo scrivente come coordinatore scientifico dell' associazione Kronos 1991 presieduta da Silvano Vinceti, una ventina di anni fa  partecipò ad un indagine sui latti di centrale e materni su tutto il territorio nazionale. Da una cinquantina di sezioni furono fatti 100 campionamenti di latte di centrale direttamente nelle latterie.Furono prelevati 5 campioni in buste chiuse e vennero mandate tramite corriere presso un laboratorio di Padova dove ad un campione vennero eseguite analisi (le altre 4 buste in camera fredda). la stessa cosa fu fatta con i latti materni prelevati con l'aituo di un associazione di pediatri.

    I risultati confermarono le ipotesi esposte. Ma non solo. A quei tempi, analogamente a quello che sta succedendo ora con la mozzarella di bufala,ci fu molto scalpore . C'è da dire che a quei tempi erano vigenti tre leggi: una che riguardava l'acqua potabile, una che rigurdava l'acqua di scarico ed un ordinanza che riguardava le sostanze grasse destimate a consumo umano. Ebbene i valori limite delle concentrazioni di alcune di quelle sostanze (come il DDT) nelle ordiannza delle sostanze grasse erano di gran lunga superiori ai valori di quelli che limitavano la possibilità di scaricare un acqua. Tanto che  un giornalista disse che  se un italiano gettavo nel lavandino un bicchier di latte che per legge (ordinanaza sulle sostanze grasse) poteva bere, per un altra legge (quella sugli scarichi) veniva arrestato. In seguito a quella indagine furono modidificate alcune norme.

    Ma la situazione non credo che sia cambiata. Alcuni pesticidi sono stati vietati, ma il fenomeno del bioaccumulo di sostanze affini ai grassi nella catenna alimentare è rimasto lo stesso. Quindi non merviglia ciò che sta succedendo. Anzi meraviglia il contrario. Ma che trovavano gli analisti che ricercavano quelle sostanze? Erano messi nelle condizioni di ricercarle quelle sostanze? Se le trovavano, guardavano da un altra parte? Facevano carriera?

    Inoltre perchè non si rifà un indagine come quella di allora (saremo capaci noi dell'ancea che a differenza di Kronos siamo chimici biologi ecc ?)che rigurda anche altro tipo di latte e latticini.

    Politicamente si vuole nascondere un fenomeno chiaro e naturale come il discendere dell'acqua da una cascata. Un informazione cattiva parla di soglie come concentrazione da non superare negli alimenti a cui è esposto un uomo, ma qui, con il fenomeno del bioaccumulo, bisognerebbe parlare di quantità di grassi ingurgitati (qundi centilitri di latte bevuto al giorno, quantità di carni mangiate a settimana ecc.) In questa maniera forse si potrebbe difendere in qualche maniera, in termini di sanità, i cittadini esposti all'inquinameno di questo tipo. ma tutti tacciono o rispondono in maniera politica e tracotante alle giuste osservazione di mezzo mondo.

    Giancarlo Capobianco

     

    LETTERA DEL 28 03 2008

     Egregi amici del comitato scientifico dell'ANCEA,

    ·        (possono far parte del CTS ANCEA anche membri esterni ritenuti particolarmente competenti)

    Il comitato del CTS nazionale si muove così:

    Le informazioni, lavori o iniziative di interesse che arrivano a qualsiasi membro, vengono da lui analizzate. Nel caso che il membro le reputi interessanti e voglia un parere da altri membri, le invia al centro (qui). Il coordinatore del CSN le invia agli altri membri (possibilmente a quelli più competenti sull'argomento). Nel caso che i lavori ritornino senza perere negativo o  necessità di approfondimento, il lavoro verrà Pubblicato sul sito e adottato dall'associazione. Si pregano pertanto le persone a cui arriva questo messaggio e che intendano diventare parte attiva di questo comitato,di indicare i  particolari settori di propria  competenza in materia chimiche, biologiche, ingegneristiche, sanitarie, in economia ecc. in campo ambientale  ecc.

    Tanto per essere operativi, sul sito sono stati immessi dei lavori

    ·        Uno riguarda un lavoro su problematiche e metodi di studio del Clima, ed una carrelata sugli inquinanti atmosferici proposto dall'ing  Diego Capobianco www.anceachimici.it/cap_1_2.1.pdf . Nel caso che entro una settimana non arrivi nessun parere negativo o proposta di correzione, il lavoro verrà linkato con le pagine del sito. Sono comunque gradite considerazioni sul lavoro.

    ·        Inoltre invio anche  un lavoro didattico (si legge solo con Power point 2003) che riguarda L'animazione di una ibridazione SP3 www.anceachimici.it/SP3.pps (analogo discorso  per l'immissione nel sito. Naturalmente i lavori di animazione non potranno avere una pubblicazione cartacea).

    ·        Tutti coloro che hanno una Web CAM e sono in possesso del progrmma Skipe sono pregati di comunicarlo (qui) per creare una rete ANCEACHIMICI SKIPE ed aumentare le possibilità di comunicazione scientifica.

    Costituzione della sezione ANCEA MARCHE

    In questo periodo si è costituita una sezione dell' ANCEA : ANCEA MARCHE ne fanno parte i seguenti soci.

    Claudio Pierantozzi, dott. in chimica, chimico Presidente - Daniela Zanzi, dott.sa in veterinaria (acquacoltura - maricoltura) - Michele Spina, dott. in chimica Vicepresidente - Carlo Ventura, dott.ndo in chimica-Davide Facciabene- dott. in chimica-Francesca Zanzi, dott.sa in farmacia-Daniele Terenzio, dott. in farmacia. La sezione è nel comune di   Spinetoli, fraz. Pagliare del Tronto, via Salaria n°82, 63033 (AP). Le stesse persone fanno parte del Comitato scientifico della sezione. stessa e del CS nazionale.

     

    Giuseppe Cherubini coordinatore CTS ANCEA

     

    23 12 2007

    ·        In un triste giorno di dicembre a l'Aquila ci ha lasciato C.Vicentini

    Un omaggio a lei che, fondatrice di "Dimensione Ecologia", è stata una delle più sensibili ecologiste che noi abbiamo conosciuto.

    ·        Da Matti!Ecologia politica: siamo tutti Amerikani

     Ci sorge un dubbio

    C'è qualcuno che ci aiuta a risolverlo?

    C'è fonte alternativa e fonte alternativa.

    Mettiamo a confronto due tipi di fonti alternative il primo tipo: i pannelli fotovoltaici o l'eolico ed il secondo tipo: i tanto sbandierati biocarburanti (per ambedue energia proveniente dal sole). I due tipi di fonti energetiche alternative spesso vengono considerate fonti energetiche alternative equivalenti e così vengono trattate, anche a livello burocratico. In effetti queste due fonti non sono equivalenti.  Per quanto riguarda la CO2 le prime sono, (senza considerare la CO2 per produrre celle e pale) in condizioni di esercizio, a rilascio zero . I biocarburanti, (ma a questo punto anche la legna da ardere), viceversa, rilasciano più o meno tanta CO2, quanta ne hanno assorbita nel processo fotosintetico e quindi anche loro sono a bilancio zero. La diversità secondo noi è questa: il processo fotosintetico è uno dei pochi processi che riesce a rintrappolare il carbonio atmosferico, cioè uno dei pochi che toglie naturalmente CO2 dall'atmosfera. Ebbene, quando le piante con molta fatica riescono a fare gli spazzini dell'atmosfera cioè a togliere un pò di CO2 , noi che facciamo? Gliela facciamo riemettere nuovamente in atmosfera, al solo scopo di non cambiare i nostri obsoleti motori a scoppio? Ma questa è una fatica di Sisifo che non toglie CO2 dall'atmosfera. Al massimo ci fa diminuire l'uso di combustibili fossili. I produttori di c.fossili, peraltro, potrebbero, variandone il prezzo, limitare la convenienza del bio combustibile.

    Inoltre la cosa più importante ci sembra essere questa: Essendo il processo fotsintetico a basso rendimento, per fare i biocarburanti ci serve una superficie molto grande , mentre le superfici impiegate per attingere energia alternativa dal sole e dal vento sono molto inferiori. Stanno distruggendo migliaia di ettari di foresta per produrre biocarburanti.

    Dal momento che noi negli ultimi 200 anni abbiamo tirato fuori dal cassetto (da sotto terra con i combustibili fossili) molto carbonio (ora 8,4 miliardi di ton/anno) e l'abbiamo riversato in atmosfera (da qui gli sconvolgimenti climatici... pare), sarebbe il caso, se in effetti vogliamo invertire il meccanismo, con tutti i sistemi possibili, rimetterlo nel cassetto. Quindi secondo noi, sarebbe meglio utilizzare il territorio come "spazzino atmosferico" producendo biomassa (anche come biocarburante) per accumulare e fissare carbonio atmosferico senza bruciarlo nei nostri inquinanti motori a scoppio. Insomma: va cambiata o limitata la reazione di combustione e va incentivata la reazione fotosintetica. Secondo noi, per promuovere quindi una nuova ricerca che passi per nuove fonti primarie di energia e utilizzi l'idrogeno prodotto da elettrolisi  (quindi energia esente da carbonio),  si dovrebbe aumentare la benzina gradatamnete da 1,4 e a 10...100 euro a litro. Questo dovrebbero fare i governi ambientalisti verdi ed ecologisti che hanno firmato Kioto e d'intorni! Ma in effetti siamo tutti amerikani  nei consumi ed, a differenza degli amerikani che non hanno firmato, siamo più ipocriti. Anche se negli ultimi giorni pare che gli amerikani si siano accodati al tiepidume generale.

    Da qui, per i più giovani, scaturiscono i seguenti problemi di stechiometria ambientale:

     1)Calcolare quanto biocombustibile produce un ettaro coltivato a piante adeguate

    2)Calcolare quanti KWH elettrici (a) lo stesso ettaro produce se bruciato (se non venisse bruciato le piante ovviamente farebbero proprio il dovere loro: cioè rimetterebbero nel cassetto il carbonio)

    3)Calcolare quanti KWH elettrici (a) produce un ettaro coltivato a pannelli fotovoltaici

    4)Calcolare quanto Idrogeno produce (con l'elettrolisi) lo stesso ettaro del punto 3. (L'idrogeno potrebbe essere in effetti il  chemiocarburante più ecologico che c'è, se viene così prodotto. Non quello taroccato prodotto da idrocarburi però)  . E quanti KWH elettrici (b) se viene successivamente utilizzato tramite fuel cell

    5)Calcolare quanto KWH elettrici(a) e H2 e KWH elettrici ( b ) produce un ettaro di centrale nucleare da fissione. (Con l'handicap delle scorie però)

    6)Calcolare quanto KWH elettrici(a) e H2 e KWH elettrici (b )produce un ettaro di centrale da fusione fredda

     Ed i seguenti problemi politici:

     Visto che già ora si potrebbe ricavare energia da fonte primaria alternativa (Eolico, solare, nucleare) ed utilizzarla con vettore Idrogeno senza passare tramite combustione

    1) Quante rivoluzioni ci dovrebbero stare da qui alla chiusura dell'era della combustione? (P.S. oltre all'età del ferro, del bronzo ecc, per noi, gli ultimi 200 anni i sono l'età della combustione)

    2) Quanti falsi ecologisti e verdi dovremo mandare in pensione?

     Nel frattempo becchiamoci questo clima!

     Ma noi siamo degli inguaribili idealisti! 

    "Lettere modificanti" ed in coda lettera sulla fusione fredda di g. cherubini

    1.      Direttore , perfettamente d'accordo con quello che dici; senz'altro rocorderai l'attacco fatto dai verdi quando è stato deciso il boicottaggio del nucleare, non si parlò dei tempi di decadenza del materiale fissile nè di dove riporlo in attesa del passaggio degli anni necessari, ma solo della sicurezza degli impianti( cosa di più facile intelliggibilità da parte dei comuni mortali , che poi hanno votato).

    Il fine giustifica i mezzi......, ma in questo modo non si è mai parlato chiaro non solo per questo soggetto ma anche per tanti altri.

    Ultima cosa , sai bene a quanti cambiamenti successivi è stata sottoposta la centrale di Montalto.

    Nucleare, policombustibile, carbone ed ora si vuole tornare al nucleare......

    Ma se non riusciamo a trovare i siti ove fare impianti di termovalorizzazione( c'è sempre un verde disponibile a contrastare) dumenticando che in Germania sono al centro della città e non mi sembra che in quei posti siano aumentati esponenzialmente i malati di cancro , con questi argomenti si sobillano gli abitanti dei posti dove si penserebbe d'installarli.

    Ma non per essere populista, ne basta uno, ma i nostri governi sono forti con i deboli e deboli con i forti e chi è più forte di chi   ricava vantaggi dalla situazione attuale? 

    Non ti dice niente la storia di un certo MATTEI e le sette sorelle.

    Non era un girotondo ............

    La mafia, la sacra corona, la 'ndrangheta etc.etc.etc. e tu Direttore pensi fi riuscire a sconfiggerla con un semplice calcolo stechiometrico!

    Sei , come al solito , rimasto un inguaribile idealista, attento alle gambe ...il nemico ti ascolta.

    Ma ,comunque , sono con te e ti abbraccio Piero Cialdella

    2) Ciao Giancarlo ho letto l'articolo e secondo me potresti sottolineare il fatto che per produrre biocarburanti si stanno distruggendo intere foreste (quindi qual'è il vantaggio). Inoltre puoi anche riportare che attualmente l'idrogeno  viene  ottenuto dagli idrocarburi senza grossi vantaggi ambientali, mentre il discorso elettrolitico potrebbe diventare interessante  solo quando attraverso l'energia solare il processo risulti avere una buona efficienza.
     

    3 ) Ciao Giancarlo , il fatto della fusione fredda potrebbe essere un'altra cosa: una fusione calda in cui il palladio non fa da catalizzatore, ma da reagente e quindi si consuma senza potersi riproporr in quanto per il fenomeno delle FIREBALL si tratterebbe di una fusione calda con deuterio e palladio e non di catalisi. Approfondirò le fireball domani; per ora riflettiamo che la fusione fredda potrebbe anche essere un abbaglioe che ora Rubbia abbia riconsiderato e non nascosto la questione.

    Ciao Franco

    A questo punto se vogliamo coirrere a consumare è meglio il nucleare, paradossalmente che il combustibile e l'ipotetico falsissimo carbone pulito. Le polveri e gli ossidi di azoto e zolfo, nonché i gas serra come CO2 ci seppelliranno e con noi le nostre speranze di una vita senza cancro e malattie degenerative da inquinamento, senza contare i policiclici aromatici

     

     lettera da IAT di Giuseppe Cherubini sulla fusione fredda Re:Excess Heatburst

    L'interpretazione della fusione fredda mette in discussione tutta la fisica che conosciamo.

    Sicuramente in natura c'è la reazione (e+p+altro àn).

     

    La domanda è:  Si tratta di un fenomeno da  da considerare sotto soglia?

     

    Su questo pianeta, si lavora con le particelle da pochissimi anni, quindi bisogna aspettare un po’ piu’ tempo affinche’ certi comportamenti della materia siano completamente verificati.

     

    E’ naturale che sui libri che abbiamo studiato fino ad ora non troviamo traccia di questa reazione (a parte ovviamente le reazioni di cattura elettronica conosciute), la colpa non e’ nostra, ma, del tempo limitato che abbiamo avuto a disposizione per approfondire quest’argomento.

     

    Nel 1911 il professor Rutherford ci  presentato il modello atomico come un sistema planetario. Piu’ avanti nel tempo questo modello e’ stato migliorato ma, ahime’,  purtroppo non e’ stato ancora perfezionato abbastanza.

    Quello che noi intendiamo per nucleoni e’ uno stato non del tutto chiaro.

     Le immagini che sono iserite nei libri attuali di fisica (vedi quello di Iorio di cui all'articolo) rappresentano un nucleo formato da palline colorate (neutroni e protoni) e sono molto forvianti.

     

    All’interno del nucleo di un atomo esiste un processo di continua conversione fra i nucleoni con scambio di mesoni carichi (pioni), e questo processo avviene costantemente.

    Un protone si trasforma in neutrone e dall’altro lato del nucleo un neutrone si trasforma in protone e cosi via per tutti quelli presenti all’interno.

    I mesoni, infatti, nella moderna teoria dei Quark sono considerati i mediatori della forza nucleare.

    I nucleoni che noi rappresentiamo statici graficamente, sono in realta’ dotati di un dinamismo estremamente accentuato.

    I nucleoni che costituiscono il nucleo di un atomo, appaiono tutta al piu’ come se fossero le lampadine di una serie intermittente da usare per addobbare un albero di Natale, se mi e permessa l’analogia nel clima che si comincia a respirare in questi giorni.

    Se ogni scienziato provasse a guardare il nucleo dell’atomo in questo modo non proverebbe piacere ad identificare quegli stati quantici provvisori con i nomi neutrone e protone, nomi di cui oggi facciamo grande sfoggio.

     

     L’attribuzione dei termini che identificano lo stato neutrone oppure lo stato protone hanno un certo significato solo se queste particelle vengono osservate isolate dall’atomo. Si parla di  stasto!!!

    Considera che  un neutrone piu’di 14 minuti non campa.

    Continuando in quest’ottica , il nucleo di un atomo rappresenterebbe uno stato estremamente plasmabile della materia piu’ di quanto si potrebbe immaginare.

     

    Un elettrone lanciato all’interno del nucleo (basterebbe che la sua funzione d’onda (psi) entrasse semplicemente in risonanza con alcuni stati della funzione d’onda mesonica) combinerebbe certamente dei pasticci. 

    Io sono quindi molto convinto che la natura utilizzi la reazione nucleare di cui stiamo ora discutendo, anche se noi non riusciamo ancora ad accertare pienamente questo fatto.

    I “neutroni” (fra virgoletta) sono generati attraverso questa semplice composizione e la loro presenza racchiude la sintesi dei due principi opposti (+) e (-) e  la natura e’ stabile e prolifica grazie a questo principio base.

     

    Forse in realtà "L'uomo e la cellula sono reazioni nucleari sotto soglia"

     

    Quindi la fusione fredda è possibile però vai a capire perchè.

    ricordo l'esperimento del palladio con l'idrogeno: il palladio si rigonfia e spappola disgregandosi. Perchè che succede a livello nucleare ? E' la strada per la fusione fredda? Forse si.  Dobbiamo ancora studiare.

     

     

    Lettera del 22-11-2007
      

    Dagli ecologisti ANCEA

    Spara spara spara......! a lungo andare il piombo da qualche parte resta.

    Nel delta del Po stanno morendo migliaia di fenicotteri rosa da questa intossicazione chimica prodotta dai cacciatori che sparano sulle anatre della palude. Il piombo arriva nei fondali ed in varie maniere rientra nella catena alimentare anche dei volatili più protetti, che muoiono.

     A proposito di piombo, nell'89 quando l'ANCEA ancora non c'era, alcuni soci, che divennero poi fondatori ANCEA, svolsero delle indagini presso un laboratorio di Ferentino di campioni di urine di abitanti della zona di Portoscuso in Sardegna.Su 44 campioni ci furono 43 positivi per la Delta alanina. La presenza elevata della delta Alanina indica un intossicazione cronica da piombo. L'intossicazione era dovuta al piombo di scarti di minerali abbandonati sulle spiaggie della zona che, dopo essere serviti per fare le batterie delle auto, spinti dal vento, erano circolati in tutto l'entroterra entrando nella catena biologica ed alimentare di piante ed animali  Risultato: il vino non era bevibile e veniva chiamato :"il Piombello". il latte faceva dei formaggi "pesanti" e quasi tutti gli abitanti avevano la delta alanina  nelle urine. Chissà adesso? bisognerebbe tornare vedere, e se nulla è cambiato, bisognerebbe sputtanare tutti quelli che non hanno fatto nulla. Dicendo però di aver fatto tanto!!.Alcuni Soci sono un pò invecchiati, ma combattono ancora. Aspettando i "Giovani Leoni" A presto i loro ruggiti.

     La chimica ed i politici

      Il ministro della ricerca scientifica F.Mussi ha detto che la Fissione gli sembra un sistema stupido per riscaldare l'Acqua. Condividiamo. E rilanciamo!!. Significa che Mussi, a differenza di molti politici, conosce la differenza fra fissione e fusione e magari tra fusione fredda e calda?

    Ebbene se è così, finanzi la ricerca sulla fusione fredda in Stand By all'ENEA

    Chi non conosce la Fusione fredda è Berlusconi. Ha detto che il suo partito non è come il PD nato dalla fusione fredda!! Come dire che a noi sostenitori della fusione fredda non ci resterebbe che iscriverci al PD!!.Silvio, questo è un autogol! Anche noi pensiamo che per sostenere il fabbisogno di Energia, senza sporcare l'atmosfera, abbiamo bisogno del nucleare. Si ma solo quello da fusione. Quello da fissione non lo vogliamo anche se è di 4° generazione. Ma dove la mettiamo una centrale da fissione dopo che per 20 anni abbiamo detto peste e corna del Nucleare. Ad Arcore? E le scorie dove le mettiamo nella grotta azzurra! (Colore che piace a Berlusconi). Perchè nelle grotte della Basilicata non le vogliono e quindi non se ne parla per niente di fissione. Per tornare al nucleare ci vuole la fusione fredda, l'unico nucleare che non produce scorie, e tutti, in questa maniera saremo d'accordo. Aspettando la fusione Calda da Tokamak che sembra però come il vaccino contro il cancro....non arriva mai!!

    Comunicati stampa dell'associazione sull'argomento in pagina interna Comunicati stampa.

    http://www.anceachimici.it/comunicati_stampa.htm

     Richieste dei colleghi

    Il collega G. Bernardini  chiede: Perchè l'Ordine non mette sul proprio sito i riferimenti E-mail ed i siti dei colleghi che svolgono attività chimico Ambientale. In fin dei conti i professionisti stanno in un albo che per legge deve essere pubblico, se no che albo è?

    E' vero, ha ragione il collega, l'albo deve tutelare la professione ed i colleghi che fanno leggittimamente la professione e quindi dovrebbe indicare i recapiti degli iscritti. Se non li mette, Il risultato qual' è? E' Che gli iscritti (pur sborsando centinaia di euro) ai vari ordini che si interessano di ambiente per le rispettive competenze : chimici, biologi, ingegneri,medici  ecc.  non sono reperibili tramite i siti degli ordini.

    Se un cliente o un amministrazione chiede all'ordine informazioni su un collega si sente rispondere: "si, è iscritto a tale numero,  ma  per la legge sulla privacy non si può dare nessun recapito" . Il vantaggio a questo punto sarà di coloro che non sono iscritti e non hanno i diritti sanciti dalla costituzione che garantisce, con l'iscrizione all'ordine, anche i clienti da possibili truffe nello svolgimento di un lavoro professionistico ambientale. Basta avere un telefono e dichiarare un laboratorio, e si va in pagine gialle categoria "laboratori di analisi" e si è reperibile.......

    Solamente che lì ci stanno tutti, anche i non professionisti, che magari, dopo aver fatto i soldi con altri mestieri, hanno deciso di mettersi a fare i "professionisti" Ed hanno chiesto un telefono!! Se una amministrazione ha deciso di affidare un monitoraggio, anche loro potranno partecipare.

    Almeno l'ordine potrebbe chiedere ai colleghi se intendano mettere a disposizione i propri dati al  pubblico  Questo non viola la legge anzi..! Infatti, se ci fate caso, ogni volta che ci si iscrive a qualcosa ci si sente richiedere se si intende mettere a disposzione i propri dati per certi fini di pubblicità o altro. Chi accetta, poi, non si può lamentare. D'altra parte non si capisce perchè le pagine gialle lo possano fare e l'ordine no?

    Comunque noi non siamo l'Ordine  e invitiamo il collega a rivolgersi all'Ordine per avere spiegazioni.

     Leggendo qua e la

    L'articolo più interessante letto queste settimane è quello che ci fa capire che l'emissioni non diminuiranno con la sola tecnologia, anzi  è possibile che, sulla spinta della tecnologia, aumentino. Questo ci fa capire come il pensiero scientifico si deve calare nella economia che è in ultima analisi insieme alle scienze ambientali formano l'ecologia di tutto l'ambiente compreso l'uomo.

    "Abbiamo riscontrato che nonostante l’aumento dei prezzi dell'energia, la tecnologia non può essere ritenuta responsabile di una maggiore riduzione del consumo di energia, ma che anzi l’effetto potrebbe essere contrario”, ha commentato Eckaus.

    L'articolo "Emissioni USA previsioni in crescita"  di Richard Eckaus e Ian Sue Wing.sulla New letter della redazione delle scienze

    http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/articolo/1317365

     I FIORI DELL?ANCEA

    Dal giardino dell'ANCEA

    Ora si devono piantare i Bulbi che nascono in primavera. Noi stiamo piantando Crocus, allium ed anemoni.

    Tutto sui bulbi nella pagina del giardinaggio naturalistico scientifico

    a cura degli ECOLOGISTI ANCEA

     Scie degli aereoplani

    il collega Giorgio Vitali invita tutti a vedere la trasmissione Di ODEON TV ed ODEON SAT SkY 827  venerdi 23 11 2007 sulle scie chimiche le scie che rilasciano inspiegabilmente gli aereoplani quando sono al di sotto di 7000 metri e che per alcuni potrebbero essere fonte di inquinamento e anche di altre non spiegabili cose. L'associazione pur a conoscenza delle polemiche sul fenomeno al momento vorrebbe saperne di più prima di prendere una posizione acritica. Comunque ricordando che i chimici sono degli sperimentali, e sono aperti a tutte le notizie, invitiamo a  vedere l'intervista TV al senatore Amedeo Ciccanti

     Il fondo della lettera

    Il Presidente dell'Ordine dei Chimici del Lazio Umbria e Abruzzi  e Molise Prof Luigi Campanella apre la New letter con un breve articolo dal titolo "Ambasciatore di Scienza".

     Il Presidente si rende conto che alle soglie del 21°secolo è necessario rinforzare l'immagine pubblica della chimica  ed aiutare i nostri politici nazionali e locali ed i nostri legislatori per indurli a scelte opportune. Ritiene che i convegni scientifici spesso  hanno un linguaggio riservato solo agli addetti ai lavori. Propone alcune iniziative che vanno dai science cafes ad una azione porta a porta dei colleghi per comunicare la grande forza del pensiero scientifico. Tutto l'articolo è in attualità 

    In effetti è un articolo di grande forza che, con la sola modifica della parola chimica con scienza, ha una validità universale per tutti coloro che, come noi, cercano di comunicare con cittadini e politici.

    http://www.anceachimici.it/attualita.htm

     Il Cdr

     

    20 11 2007

     COMUNICATO STAMPA

    BERLUSCONI E LA FUSIONE FREDDA

     Nascerà una nuova formazione - ha spiegato Berlusconi - che si chiamerà "Il popolo della libertà" o "Il partito della libertà". Nascerà dal basso, dalla gente, non sarà una fusione fredda come quella avvenuta di recente per il Partito democratico.

    Così Berlusconi!!!... Insomma i nostri politici alimentano, con il loro modo di parlare superficiale ed inesatto, il concetto che la fusione fredda è un aborto della natura. Ma chi gli mette in bocca queste frasi? Non sa Berlusconi che  SE L'ITALIA VUOLE TORNARE AL NUCLEARE COME LUI SOSTIENE, lo potrà fare solo con la FUSIONE FREDDA reazione nucleare esente da scorie, quasi domestica?

    Dove andrà, Berlusconi, a mettere una nuova centrale nucleare di quarta generazione, ma pur sempre da fissione, ? Ad Arcore?

    Dove Andrà a depositare le scorie che da quel tipo di reazione provengono?sempre in Basilicata , o nella grotta Azzurra?

    Insomma a questo punto,   a noi, sostenitori della fusione fredda,  ci rimarrebbe, l'ha detto lui, solamente il PD!!

    E' un peccato che il nuovo partito del popolo delle libertà si autoesclude da una reazione chimico nucleare che a nostro parere può fare il bene dell'atmosfera e dell'ambiente

     PRESIDENTE

    GIANCARLO CAPOBIANCO

     

     12 11 2007

    COMUNICATO STAMPA

     Alla cortese attenzione del Caporedattore

      MUSSI: "NO alla fissione"...   Giusto!... SI alla fusione fredda allora?

     "Non si può riscaldare l'acqua con la fissione". Il ministro Mussi ha ragione,. E' un metodo stupido di utilizzo della energia nucleare. Per soddisfare le esigenze energetiche della popolazione Italiana e Mondiale. Non si può mettere in cantiere un tipo di produzione che, a prezzi decisamente superiori al convenzionale da idrocarburi, rischia di creare molti più danni dei vantaggi che  può risolvere . Ma il ministro Mussi, nel momento che ha parlato di fissione e non di nucleare in genere, forse ha in mente quello che noi andiamo dicendo da molto tempo. Esiste un nucleare pulito da "fusione fredda" che, senza stare ad aspettare il nucleare da fusione "calda" (tokamak ecc.), potrebbe risolvere i problemi energetici attuali. Purtroppo in questi ultimi 18 anni , da quando è stato scoperto dai due chimici americani Pons e Fleishman, è stata proprio la ricerca scientifica americana (MIT) sostenuta dai petrolieri che ha cercato di negare validità alla ricerca. Poi finalmente nel 2003 l'Enea, con presidente Rubia, ha dato validità scientifica alla fusione fredda, ma è interventuta di nuovo la mafia petrolifera ed ha ribbloccato tutto.

    Speriamo che il ministro Mussi dopo la sua presa di posizione, sia coerente con la sua affermazione e mandi almeno avanti la ricerca ancora bloccata in stand by all'ENEA. E' una sua esclusiva competenza.

     Il Presidente

    Giancarlo Capobianco

     

    02 11 2007

    Lettera a cura del CdR 

     Sommario

     1)Energia nucleare pulita da ultrasioni su materia?

    2)Obiezione di coscienza per i farmacisti? noi la chiediamo anche per gli altri.

    3)Armi ambientali Un convegno a Napoli

    4) produzioni  video per gioco, passione e..... nell'ANCEA

    5) Il fluoro...poco poco

     Cari soci, amici e simpatizzanti,

     1) Energia nucleare pulita da ultrasioni su materia? E' di oggi la notizia dal giornale "Libero" a firma di Antonio Socci della messa a punto di esperimenti in laboratori militari e civili da parte di una equipe del prof F.Cardone e R. Mignani (Coll.Militari: Aracu, Bellitto, Contalbo, Muraglia. Coll.Civili: G.Cherubini, Petrucci, Rosetto, G.Spera) Ricerca Tutta Italiana quindi. La ricerca sostiene che mediante l'uso di una pressione di ultrasioni su materiali comuni, non radioattivi (sali di ferro) si sviluppano neutroni e si ha trasmutazione di elementi. Il tutto senza scorie (un altro tipo di fusione fredda? ) La ricerca inoltre sostiene che trattando materiale radioattivo, tale materiale riduce la propria radioattività in tempi diecimila volte più brevi ( abbreviazione dei tempi di vita delle scorie?). La scoperta potrebbe avere inoltre altre applicazioni in medicina. Naturalmente la notizia è giornalistica, ma sembra scritta bene.Il libro che e scaturito dalla ricerca è:Deformed Spacetime  di F.Cardone e R. Mignani  Ed. Springer Verlag, Berlino. La notizia fa estremamente piacere a noi dell'ANCEA che da tempo auspichiamo un nucleare pulito e ne abbiamo individuato  la chiave nelle varie forme di fusione fredda ( nell'articolo si parla invero di nucleosintesi e di nucleolisi analoghi alla fusione ed alla fissione, ma non simili ). Adesso bisogna vedere se gli apparati "petrolio dipendenti" reagiranno come hanno saputo fare ai tempi dei due chimici che per primi proposero nel 1989 la fusione fredda.

    Per avere maggiori dettagli leggi Libero del 2 novembre 2007

     2) Considerazioni sull'obiezione di coscienza per i Farmacisti. Non vogliamo entrare nel merito del motivo che ha spinto il Papa a fare questa proposta per salvaguardare la vita dell'embrione dall'azione di una molecola di produzione farmaceutica, cioè qui non vogliamo intraprendere una discussione sull'aborto(si o no). Ma vogliamo intraprendere una discussione sull'obiezione di coscienza. "Già perchè", ci domandiamo, "la legge sull'obiezione di coscienza sulla salute riguarda solo i medci?" E su proposta del Papa dovrebbe, fra un pò, riguardare anche i farmacisti. "Perchè l'obiezione di coscienza non dovrebbe riguardare quegli scienziati e non (chimici, biologi, ctf,  farmacologi,  informatori scientifici) delle ditte che hanno prodotto e propagandato un farmaco ?". Insomma è come dare la possibilità di obiettare solo al pilota di un bombardiere carico di micidiali proiettili . "Ma gli operai che hanno prodotto le bombe, quelli che l'hanno caricate, gli ingegneri che le hanno pensate, gli informatori che ne hanno raccontati pregi e difetti... non possono obiettare?". Espandiamo questo concetto dell'obiezione di coscienza ad un ambito molto più grande. In fin dei conti l'obiezione di coscienza è un fatto che riguarda anche le nazioni.I trattati di non proliferazione delle armi atomiche di fatto sono atti ( almeno in apparenza) di obiezione di coscienza delle nazioni che possiedono le tecnolgie nucleari. Le convenzioni che vorrebero disciplinare l'uso di talune armi, come la convenzione di Ginevra, sono atti simili alle obiezioni di coscienza. Insomma l'obiezione di coscienza è uno strumento civile che va pensato non solo per alcune categorie di fortunati professionisti che sono gli ultimi della catena di produzione - somministrazione, ma anche per altri. Pensiamo ad esempio agli scienziati atomici degli anni 40 50 che, chi più, chi meno, hanno attraversato senza il paracadute di una legge, i disagi di esercitare l'obiezione di coscienza in paesi che possiedevano l'arma atomica.Pensiamo a quanti nostri colleghi si sono trovati nella loro vita professionale a fare atti o manufatti biochimici contrari all'uomo, all'ambiente e soprattutto alla propria coscienza e se obiettavano,se denuciavano, perdevano il lavoro. Una lista lunghissima! Rendiamo onore a tutti costoro, sia alle vittime che non sono riuscite a ribellarsi, ma soprattutto agli obiettori che pur avendo fatto vincere la propria coscienza, hanno perso il lavoro.E cerchiamo un rimedio da proporre.

     3) Armi ambientali

    L'argomento ha suscitato un notevole interesse e ci sono state alcune osservazioni che riassumiamo velocemente, Il collega P.l Cialdella ha Il sospetto che la sindrome dei Balcani, come la sindrome del Golfo sia causata dall'azione dei vaccini fatti dai militari.

    R.Bertrami  dopo avere esaminato i numeri di Parisi, si pone e ci pone delle domande "Non ci sarà altro, oltre i proiettili? I casi sono due: o i 255 casi rientrano nel statistica, considerando la presenza di uranio, o c’è dell’altro. Non ti pare? Le lettere sono sul sito dietro alla lettera del 13 10 2007 a cui si riferiscono e che l'ha generate.

    In effetti anche noi abbiamo il sospetto che ci sia dell'altro. Come non ricordare le ipotesi (Gatti, Montanari) delle nanopolveri generate a temperature altissime dalle esplosioni. Nanopolveri dei metalli radioattivi e non, ma talmente piccoli (0.1micron) che avrebbero la capacità di attraversare, allo stato solido, con tutto il loro potenziale veleno, tutte le barriere che la didattica medica dichiarava come invalicabili (anche quella della membrana nucleare) . http://video.google.com/videoplay?docid=7395495186822276391  . Come non ricordare le ipotesi di piccole esplosioni di tipo nucleare forse legate alla fusione fredda ( Del Giudice). Certo qualcosa di altro potrebbe esserci in queste bombe all'Uranio. Noi, in effetti, siamo sempre più preoccupati di come agisce chi ha il dovere di indagare. Le commissioni difesa di camera e senato e i ministri succedutisi in questi ultimi quindici anni hanno dato retta a inchieste solo sugli effetti delle bombe, alzando solo polveroni epidemiologici, pseduoscientifici sui polveroni, quelli veri, delle bombe. Hanno mostrato scienziati in passarella, dando credito a ricercatori ( a volte bravi) che cercavano gli effetti delle bombe in vastissimi ambienti definiti solo da mappe aleatorie e su miltari prima ammalati e poi morti che hanno vissuto in quegli ambienti in un largo lasso di tempo successivo alle guerre. Insomma a noi non risulta che nessuna autorità o istituzione o commissione abbia ordinato una perizia sulla causa di tali effetti, cioè sulle bombe all'uranio impoverito ed abbia fatto sperimentare direttamente su queste bombe. Per capire gli effetti sparsi e diluiti in un vastissimo spazio - tempo sarebbe stato molto più facile esaminare la causa che li ha prodotti. Ma che!!Solo un teatrino. Il teatrino della politica.

     

    Inquinamento bellico ed uranio impoverito sarà il tema dell'incontro dibattito 5 nov2007 9.30 13.00 Napoli antisala dei Baroni Maschio Angioino organizzato dall'Osservatorio Euromediterraneo e del Mar Nero e dalla Fondazione IDIS-Città della Scienza http://www.mediterraneomarnero.it/joomla/index.php
    Presenti: Sindaco Iervolino Pres. osservatorio R.Porta, Pres.IDIS.C.d.Scienza V.Silvestrini rettore UniNA P. Ciriello. Introduzione M Zucchetti Polit. Torino Dip. Energetica. Interventi L. Menapace, M de Angelis rispettivamente presidente e membro  comm.Parl. inchi. U impoverito . F Maniscalco, D Loggiero. Per il ministero della difesa  Amm.M. Tarabbo e  Col. V La Gioia.

     4) Per quanto riguarda il 4 punto ne riparleremo meglio nelle prossime lettere. Oggi siamo molto carichi di notizie pesanti. Qui diciamo che  l'idea di fare dei filmati che riguardano la chimica, le analisi, la didattica è piaciuta e stiamo producendo con un pò di lentezza questi filmati (la qualità ancora lascia a desiderare, Non siamo M Antonioni, ma cerchiamo di migliorare). Chiunque voglia partecipare allo staff Chimico Televisivo ci faccia sapere. Vi ricordiamo che siamo sempre e solo un associazione di Volontari scientifici.

     5) Fluoro...poco poco La dott.ssa l. Panzironi Chimico del Laboratorio SILA ci ha indicato delle ricerche Professor Giorgio Petrucci, chimico per cui la presenza di Fluoro nell'acqua sembra non essere così importante per la salute dei denti, anzi sembrerebbe che un eccesso farebbe decisamente male al nostro sorriso.

    Mimmo Tringale, Contiene fluoro? No, grazie, Aam Terra Nuova n. 199, 2005. 

    Francesco Perugini Billi, Non date integratori di fluoro ai vostri bambini!, 2006.

    Ne riparleremo

     Ora pensiamo in agrodolce ai prossimi scenari dove l'ingegneria genetica ci propone gatti di un metro che inseguono topi di otto chili anch'essi frutto di ingegneri genetici. Finalmente questi "chimici pazzi" che si sono azzardati a fare le cose che sarebbe stato bene solo pensare, vengono additati all'opinione pubblica come ingegneri ( genetici) e non come chimici o biochimicii. Meno male!!

     Il Cdr

     

    13-10-2007

    Lettera a cura del CdR 

    Le risposte stanno dopo la lettera

     Cari soci, amici e simpatizzanti dell’ANCEA,

    Due Nobel che riguardano l'ambiente! e la Chimica

     Uno per la CHIMICA  al tedesco Gerhard Ertl, che ha guidato la rivoluzione chimica in soccorso dell'AMBIENTE. Gli studi di Ertl hanno permesso di capire i processi chimici alla base dell'assottigliamento della fascia dell'ozono. Inoltre lo studio delle superfici solide a contatto con i gas ha permesso una serie di dispositivi come la marmitta catalitica. Lo studio dell'attacco di strati sottilissimi di catalizzatori ai metalli ha aperto la strada alla possibilità di far avvenire reazioni su queste superfici in campi fondamentali in campo energetico come i pannelli fotovoltaici e le celle a combustibile.

    L'altro premio nobel, quello per la PACE, è stato assegnato in chiave AMBIENTALISTA ad Al Gore . Al Gore ha promosso la battaglia per la conoscenza e la soluzione del problema dei cambiamenti climatici che ha comunque alla propria base un motivo CHIMICO ambientale.

    Insomma gli uomini, da una parte, con le loro accademie, premiano i singoli che hanno compiuto studi ed azioni a favore dell'ambiente e, dall'altro con i loro governi, deteriorano l'ambiente con le loro azioni e comportamenti. Singolare è il comportamento degli USA (Nazione di Al Gore)che ancora non ha firmato tutti i protocolli per la diminuzione della produzioni di CO2 e dell'Italia (Nostra nazione) che pur avendo firmato tutto, ha aumentato la C02 prodotta dal 1992 (Rio) ad oggi!

     POLITICA DELLA DIFESA Ed ARMI AMBIENTALI

    Il ministero della difesa Parisi ha dato i suoi numeri sugli ammalati per uranio usato come perforatore nei proiettili "intelligenti" dei paesi "intelligenti": 255 ( 161 Esercito, 47 Marina 26 Aereonautica 21 Carabinieri), e sui morti: 37 morti (29 E, 7CC, 1A).Altri parlano di altri numeri (2536 ammalati e 164 morti). Insomma il solito gioco del lotto anche sui numeri dei morti (quelli, purtroppo veri, non possono più giocare ). Parisi, dal momento che non ci sono certezze scientifiche (per lui ed i suoi scienziati) sulla correlazione causa effetto fra Uranio  e Morti , ha deciso di istituire un "centro" presso la Dir. Gen. Sanità per studiare il fenomeno.Ci domandiamo: ma invece di fare "centri" nuovi, non si potrebbero, nel frattempo, mettere al bando le armi ambientali ad uranio impoverito? (Che in effetti già lo dovrebbero essere).  Già perché il ministero della difesa ha fatto la conta (e pare che non sia riuscito a farla neanche bene) sui militari in servizio. Ma quante altre morti ci sono state fra la popolazione civile, gli operatori umanitari ecc? Quante ce ne saranno per centinaia di anni? Speriamo che il "centro" studi anche su questo.  Per non avere più morti di questo tipo "ambientale" bisogna inibire l'uso di queste armi che sono sorelle delle tanto temute bombe sporche dei terroristi (che finora però non ne hanno usate. Forse perchè loro sono scarsamente "intelligenti"!), e per inibirle non bisogna costruirne. Tutti gli stati "intelligenti" che le fabbricano hanno  firmato le convenzioni Ginevra e succ. e quelle di non proliferazione di tecnologie nucleari, ma intanto loro vanno spargendo l'uranio e tutto il resto in ogni dove. E poi ministro,.. meno male che c'è la sinistra ed i verdi al governo, come c'era quando i bombardieri NATO partivano da Aviano per andare ad inzozzare il Kossovo ed ammazzare... in ritardo... i nostri militari ( una strana forma di "fuoco amico" a scoppio ritardato). A chi dovremo chiedere una parola definitiva sull'uso di queste armi e di inibire l'uso delle  basi sul nostro territorio almeno per le missioni inquinanti? Forse a Berlusconi?

     Nel frattempo il prof Marsili ha aggiornato la nostra pagina sulle armi ambientali.

    Bando alla ipocrisia e la schizofrenia degli uomini e pensiamo positivo!

    Poesia e sanità (quando un cane è meglio di una molecola)

    Anni fa un professionista : Claudio De Cato che lavora presso un grande laboratorio di ricerca dell'Italia centrale ed amava molto i suoi cani ha fondato, con altri, un'associazione che si occupa di come i cani riescano a comunicare con le persone, specialmente con i bambini e riescano a curare alcune patologie importanti. Ultimamente questa associazione di avanguardia nella Pet therapy  ha concluso una interessante iniziativa insieme a "Donnamoderna" : "Medici a quattro zampe" presso l'ospedale "G.B. Grassi" di Ostia. Un cane simpatico in corsia riesce a far sorridere anche un bambino gravemente malato, cosa che spesso sofisticate molecole  non riscono a fare. Il nome dell'ass. è A.N.U.C.S.S. l' e mail è info@anucss.org il sito è http://www.anucss.org/ l'iniziativa è

    :http://www.donnamoderna.com/donnam/vetrine/almonature/progetti_sud_ANUCSS.htm

    Fusione fredda

    In seguito alle giuste osservazioni fatte da alcuni dei lettori  sulla fusione fredda a scopo energetico, abbiamo contattato un ricercatore che si è dichiarato disponibile a fare una riunione per trovare una strada per promuovere la ricerca.  Chi è interessato ci faccia sapere

    Produzione filmati multimediali di chimica e materie affini

    Abbiamo cominciato a produrre lezioni multimediali (filmati, audio, animazioni) di stechiometria e di organica, ve ne proponiamo 2 bozze (solo la parte iniziale) al fine di capire quello che alcuni di noi stanno facendo. Le lezioni pur essendo nel sito, non sono ancora linkabili dal sito stesso e quindi non sono pubbliche se non per gli utenti di questa lettera. La qualità tecnica ancora è grezza. Le mostriamo al solo fine di far emergere chi, come noi ,crede nel meccanismo dell' e learning e nella multimedialità e vuole partecipare a questo che, per il momento è un gioco, ma che potrebbe diventare una fonte di lavoro altamente qualificato in tutte le materie inerenti ANCEA che sono, come voi sapete, veramente tante. Le lezioni saranno sul sito ancora per una settimana poi saranno tolte. Si chiede soprattutto agli insegnanti di proporsi, come già hanno fatto mesi fa, quando l'iniziativa è partita.(abbiamo avuto dei ritardi dovuti a difficoltà tecniche di vario tipo). E' necessario avere una buona postazione ADSL con cuffia o altoparlanti ed un programma molto diffuso: Microsoft power point 2003. Senza queste condizioni è meglio non provarci per niente, andate a vederle presso un vostro amico!. E' gradito messaggio di risposta con considerazioni, proposte di miglioramento, metodi di utilizzo ed anche con disponibilità ad impegno. Mettiamo a disposizione anche un telefono 3355344827. Qualora abbiate un fisso, è possibile essere richiamati. 

    1) Prima parte di una lezione sui gas. 13 pagine (quando finisce una pagina battere return)  filmat,i audio,animazioni scritti  www.anceachimici.it/gas1.pps

    2) sostituzione nucleofila SN2 2 pagine Come funziona l'animazione del MPP3 scritti ed animazione 

     http://www.anceachimici.it/sostituzione%20nucleofila.pps

      

    Produzione di interviste

    Prosegue il lavoro per iniziare le interviste su materie inerenti ANCEA

    IL CDR

    SE VUOI SALVARE L'ATMOSFERA ADOTTA E PROMUOVI LA RICERCA SULLA FUSIONE FREDDA

    Se condividi la nostra iniziativa con copia incolla fai altrettanto anche tu, scrivi su tutte le tue lettere questo  messaggio

    http://www.anceachimici.it/

     A questa lettera hanno risposto P. Cialdella e R. Bertrami con due lettere che vengono qui inserite

    Lettera di P.L Cialdella del 16 10 2007

    Caro direttore,ti chiedo ospitalità per allacciarmi a POLITICA DELLA DIFESA etc.

    Leggo di solito OK notizie su http://www.alice.it/ e recentemente su Esteri con data 2Ottobre 2007 ho trovato un articolo si Scienza e Benessere in cui si dice qualcosa sull'uranio impoverito e precisamente:

    Sindrome dei Balcani, aumentano i militari italiani che si ammalano e muoiono.

    Impegnati nella guerra dei Balcani e nel Golfo Persico mostrano tendenza ad ammalarsi di varie forme di linfoma, tumori ed altre patolofie che li portano ad una morte prematura.

    ALLUMINIO e MERCURIO sono presenti nei vaccini che vengono fatti ai militari italiani in partenza per le missioni.

    Il sospetto è che la sindrome dei Balcani, come la sindrome del Golfo sia causata dall'azione dei vaccini fatti

    ai militari.Da test medico-clonici fatti su circa una cinquantina di militari che vanno all'estero in missioni speciali, e quindi supervaccinati, TUTTI sono immunodepressi (mednat.org)

    La notizia che i militari morti di leucemia ed altre malattie causate dall'uranio impoverito sembrerebbe non vera .

    Alcuni parlamentari Bucciero e Caruso avrebbero richiesto indagini su questi avvenimenti ed anche sul fatto che i militari sarebbero stati sottoposti a raffiche di vaccini che tra obbligatori e volontari sarebbero circa 35-40 senza che venissero rispettati gli intervalli prescritti tra le varie inoculazioni.

    I vaccini ripeto sembrano contenere (MERCURIO, FORMALDEIDE, ALLUMINIO e forse altri metalli pesanti) con il conseguente crollo ( dimostrato scientificamente ) delle difese  immunitarie in chi li subisce.

    Che fine hanno fatto fare all'interrogazione dei due senatori?

    Infine è da notare che i militari ammalatisi negli anni sono : circa 270 nel 2002, 513 nel 2006 e continuano ad aumentare.

    Ultime infoufficiali al 20.09.2007 su morti e malati fra i militarisono ( circa 170 giovani già morti ed  oltre 2600

     giovani si sono ammalati.

    IL 30% DEI MILITARI AMMALATI e/o MORTI NON SI E' MAI RECATO IN ZONE DI GUERRA!

    Allora aveva ragione il prof.Veronesi che l'uranio impoverito non c'entrava niente.

    Se volete rileggere tutto l'articolo  fate così:

    Aprite http://www.alice.it/

    Cliccate su OK notizie , cercate su ESTERI dell'ultimo mese e scorrete le notizie fino a trovare Sindrome dei Balcani .

    Grazie ancora dell'ospitalità Pierluigi Cialdella 

     Lettera di Rino Bertrami del 25 10 2007

    Caro Giancarlo, non voglio essere sempre Pierino, ma mi viene un sospetto. I numeri che citi e che ha presentato Parisi sono impressionanti, anche se fossero solo la metà. Non sono invece d’accordo sull’illazione dei 2.536: i dati devono essere ufficiali, se no che sperimentali siamo!

    Ma anche i numeri di Parisi mi pare non concordino con quanto si sa in tema di radioprotezione. Un Esperto qualificato di III grado forse ci potrebbe dire qualcosa, magari parlandone insieme alla fusione fredda. Non ci sarà altro, oltre i proiettili? I casi sono due: o i 255 casi rientrano nel statistica, considerando la presenza di uranio, o c’è dell’altro. Non ti pare?

     LETTERA DEL 17 09 2007

     

    Cari soci, amici e simpatizzanti dell’ANCEA,

    questa estate è scorsa velocemente fra varie emergenze ambientali. Gli uragani, gli incendi boschivi, l’ esordio in Italia di una malattia di origine orientale, dovuta al virus chikungunya, diffusa per la prima volta in Italia dalla zanzara tigre,  e l’Ok in Inghilterra alla sperimentazione di organismi mezzi uomini e mezzi animali (finora c’erano animali -animali, ed animali - vegetali).

    Non vogliamo fare per forza gli “ambientalisti conservatori”, ma più si va avanti e più questo mondo sembra cambiare troppo velocemente sotto la spinta dell’uomo. Forse anche questo fa parte dell’evoluzione e quindi bisognerà adeguarsi ai nuovi stati dove si arriverà. Ma certo l’equilibrio fra conservatorismo ed evoluzionismo con cui abbiamo finora affrontato i problemi, sembra ormai resistere per poco. Anche noi ci mettiamo un po’ di più dalla parte della salvaguardia. Infatti tutti i problemi su accennati sono di origine antropica e molti riguardano il cambiamento climatico connesso con i sistemi di produzione energetica.

    RECENSIONI di SITI,LBRI, LETTERE ecc

    Fra le varie notizie acquisite, mettiamo una buona valutazione su un articolo recepito sulla news letter delle scienze "ingannare l'olfatto della anophele" per evitare che le zanzare di questo tipo possano diffondere la malaria che è una delle prime cause di morte del mondo. L'articolo è di  un gruppo internazionale di ricercatori coordinati da Laurence J. Zwiebel della Vanderbilt University

    http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Ingannare_l_olaffo_di_Anopheles/1312165 

    in cui si evidenzia come l'ottenolo ed il biossido di carbonio siano le molecole a cui le cellule recettoriali dei palpi mascellari della zanzara anopheles sono sensibili per individuare il soggetto umano. Se si riesce a confendere questo segnale, l'anophele non farà più tanti morti per malaria come attualmente fa. L'articolo è interessante anche perchè richiama (ma ovviamente non è la stessa cosa) la notizia di apertura, quella della malattia diffusa dalla zanzara tigre.

    A proposito abbiamo ricevuto un articolo dall'indirizzo del collega Claudio Biagi sul virus chikungunya cioè il virus diffuso dalla Z.tigre.l'articolo è molto interessante descrive il fenomeno e descrive inoltre i mezzi di contrasto attuati in questo periodo dalla asl di Ravenna. Mettiamo l'articolo nel nostro sito sito ad Attualità

    Tutte queste cose ci fanno pensare che, quando c'è un emergenza ambientale come in questo caso, le difese sono di varia natura ed i mezzi chimci sono di gran lunga usati e vanno assolutamente rivalutati rispetto ad altri tipi di lotta .

    Siti: Abbiamo scoperto due interessanti siti con cui ci siamo immediatamente linkati.

    www.edizioniambiente.it
    www.reteambiente.it

    Siti molto importante per i colleghi professionisti A proposito abbiamo letto di un seminario a Milano dei colleghi Montali e Rispoli

    "Rifiuti: classificazione e trasporto Adr. Gestione dei rifiuti ai fini del trasporto Adr, rapporti con le norme inerenti la classificazione e l’etichettatura di sostanze e preparati pericolosi, caratterizzazione"
    Milano, martedì 2 ottobre 2007
    Relatori: Roberto Montali, Claudio Rispoli

    Su questo sito abbiamo letto inoltre la recensione interessante di un libro: Verso la cultura della responsabilità, di Piero Pozzati e Felice Palmeri . In sintesi l'interrogativo dominante del nostro tempo è: quale futuro si prospetta per la biosfera e la specie umana, che hanno destini inscindibili? Un interrogativo scaturito dal profilarsi di una crisi ambientale di proporzioni vastissime, che si configura sì come un problema politico e tecnico-scientifico... ma anche... etico-culturale. Per leggere tutta la recensione http://www.edizioniambiente.it/eda/catalogo/libri/129/
     

    ATTIVITA’Didattica

    Per quanto riguarda la nostra attività didattica come avevamo detto stiamo producendo per settembre delle lezioni di stechiometria in video e scritto con power point per portare avanti il discorso della didattica scientifica on.line.

    A breve pubblicheremo alcune parti di lezioni. Ci aspettiamo un giudizio da parte dei lettori per migliorare il prodotto e lo spettro delle lezioni che riguardano l'ambiente.

     ATTIVITA’ di vetrina

    Che fa l’ecologista? Che fa per l'ambiente il chimico, il biologo, l’ingegnere ambientale, il tecnico di laboratorio,il fisico, il medico ecc? Interviste ed auto interviste nei laboratori e fuori all’aperto fra fiori e le erbe, fra boschi e fiumi, fra rifiuti e dighe, fra generatori di energia e foreste ecc. Vedi ad esempio Una gita a funghi sempre dove si possono vedere l'attività di ecologisti impegnati sul territorio a studiare gli ambienti www.anceachimici.it/Funghi tanti.wms

    Opinioni e dibattiti

    L’ultima lettera spedita in cui si promuoveva la ricerca sulla fusione fredda forse non è stata da tutti condivisa. Bene, naturalmente non si pretende che tutte le idee proposte siano condivise, anzi, è proprio quando ci sono idee diverse e magari opposte che si sviluppa un dibattito che porta quasi sempre ad una crescita collettiva.

    Ci sono stati alcuni commenti come quello di  Valentina V. che è rimasta molto colpita dalla mail sulla fusione fredda e relativa documentazione, e si è resa conto per l’ennesima volta che i soldi contano molto, più della produzione di una forma di energia pulita; se le ricerche non piacciono alla politica o all’economia non decollano. Ci sono state dei commenti come quello del collega Rino B. “Caro Giancarlo, apprezzo la passione che ti contraddistingue anche per la .. fusione fredda. Il tema è importante e non credo che si possa risolvere con anatemi verso la scienza ufficiale. Lobby ce ne sono senz’altro, ma i dati buoni sono inconfutabili. Quindi, perché non se ne parla con gente che ha esaminato nel dettaglio gli esperimenti contestati?”

    BENE! Parliamone. La sede nazionale in Umbria è pronta a fare un convegno su questo tema. Chi ci da una mano per organizzarlo?

    Apertura di pagina sulle ARMI AMBIENTALI

    Il sito avrà una pagina dedicata a tale argomento.

    Per (nostra) definizione le ARMI AMBIENTALI sono  tutte le armi che lasciano l’ambiente sporco per un periodo di tempo molto lungo dopo il loro impiego tale da non consentirne la fruizione. Per esempio le armi nucleari, le armi sporche di materiale nucleare chimico e biologico, le armi genetiche, le mine. La pagina è stata affidata al Prof.  Franco Marsili.

    IL FONDO DELLA LETTERA

    *Dopo l’intervista su "Il Chimico Italiano" organo del CNC (che ringraziamo) del presidente dell'ANCEA G.Capobianco in cui si evidenziava l’attività dell’associazione, alcuni colleghi hanno scritto, interessati, per sapere e conoscere di più sull’associazione. Noi abbiamo cercato di rispondere a coloro che ci hanno scritto, naturalmente ribadiamo il concetto che la nostra associazione è un associazione di soci e colleghi che VOLONTARIAMENTE mettono a disposizione  il loro lavoro. Sarebbe opportuno che anche altri lo facessero ed invero alcuni si sono dichiarati disponibili. Vogliamo dimostrare che il pensiero scientifico oltre che risolutore di tanti problemi, ha ANCHE UN ANIMA. Gli scienziati non sono solo i cuochi del potere distinti fra chef e lavapiatti, ma sono anche in grado di pensare e di decidere. Nel concreto ci si aspetta dai lettori la divulgazione delle nostre lettere,la messa a disposizione di indirizzari di scuole, università dove si insegnano materie scientifiche, ma anche filosofia storia ed economia, la proposta di attività che possano destare interesse in campo ambientale, la proposta di iniziative locali e nazionali. La formazione di sedi periferiche dell’ANCEA, il coinvolgimento in dibattiti locali su avvenimenti ambientali. Insomma un socio ancea può fare tutto ciò di cui è capace in campo scientifico - ambientale , ma ancora non ha fatto perchè non ha trovato lo strumento adeguato. L’ANCEA può essere lo strumento adeguato.

    *Di "GRILLI" ce ne sono tanti. A noi è simpatico quel "GRILLO PARLANTE" perchè sta in mezzo al campo e sostanzialmente  è un contadino dalle scarpe grosse e dal cervello fino, sarà simpatico finchè non andrà anche lui a corte. Poi chissa se la corte corromperà anche lui?

     IL CDR.

     

    13 luglio 2007

    ANCEA

     Egregi  amici e soci dell’Associazione Nazionale Chimici ed Ecologisti per l’Ambiente, ANCEA

    Come Associazione stiamo intraprendendo una battaglia peculiare della nostra associazione:

     la battaglia di “ADOZIONE e PROMOZIONE DELLA RICERCA SULLA FUSIONE FREDDA”

    La fusione fredda è un sistema di produrre un enorme quantità  di energia di tipo nucleare, pulita ed a basso costo.

     Il grande problema della fusione fredda è che FUNZIONA e che SCONVOLGE  tutto il mondo legato  alla produzione dell’energia. Sia quelle di tipo classico: petrolio e nucleare caldo (fissione e fusione) e le nuove tecnologie fisiche pulite come solare ed eolico.

    I due chimici che nel 1989 hanno scoperto il fenomeno:  Pons e Fleischmann, sono stati quasi ridotti a vivere come nuovi Galilei inquisiti e disprezzati dalla scienza ufficiale. Questa, per anni, ha negato la vera riuscita dell’esperimento,  ma poi si è venuto a sapere che i veri dati mal interpretati erano di chi aveva qualche interesse a fare in modo che da questa scoperta non nascesse un nuovo modo di fare energia.

    I problemi iniziali infatti riguardavano una presunta mancanza di riproducibilità (superata successivamente dalla messa a punto delle condizioni di sperimentazione)

    Un grande fisico, avrebbe detto che il problema della fusione fredda è che l’hanno scoperta due chimici. Stiamo forse al razzismo scientifico? O forse voleva dire che dopo averlo scoperto non sono riusciti a scoprirne le ragioni teoriche essendo solo chimici. Nella storia dell’umanità ci sono state moltissime scoperte prima utilizzate e poi capite. Prendete ad esempio la bussola, la chiglia della vela, la polvere da sparo, l’elettricità, il magnetismo in campo biologico  ecc.

    Sembra impossibile che nel terzo millennio la scienza ufficiale operi nei confronti di due scienziati una azione così drammatica e menzognera.

    Sembra impossibile che a cavallo del terzo millennio in un momento in cui l’atmosfera del pianeta sta riscaldandosi in maniera preoccupante per la produzione i energia da combustibili con le ben note conseguenze,  e in un momento in cui non si riesca a trovare una fonte di energia scevra di difetti, la scienza ufficiale ignori un sistema che ha enormi prospettive energetiche.

    Vi prego di verificare in internet cliccando su google “fusione fredda” la strana storia di una enorme scoperta scientifico – energetico- ambientale messa a tacere per motivi politici ed economici.

    L’energia da fusione fredda ha queste caratteristiche:

    non produce scorie radioattive ma solo elio (un gas nobile innocuo almeno con le conoscenze attuali) presente nella nostra atmosfera

    Produce una enorme quantità di energia anche se meno di quella da fissione /fusione ad alta temperatura

    Gli effetti negativi della reazione "neutroni" possono essere contenuti facilmente e soprattutto non restano attivi nel tempo come le scorie delle altre reazioni nucleari ad alta energia.

    Questo è talmente vero che si è avuto uno sviluppo di laboratori non fortemente sovvenzionati (quasi casalinghi) in cui diversi tipi di fusione fredda sono stati provati da  sperimentatori in diverse parti del mondo (ad esempio, in italia, dai casertani Iorio-Dattilo-Cirillo)

    Può essere prodotta in maniera decentrata in generatori adeguati alla potenza richiesta

    Non è necessario trasportarla con cavi tralicci ecc. ma si può fare sul posto

    Ha pochissimo costo di produzione

    Non impegna grandi superfici come il solare

    Non deturpa l’ambiente come l’eolico

    Quindi la fusione fredda rompe le scatole a tutti quelli che lavorano sull’energia: agli arabi, ai texani,alle sette sorelle, ai fautori del nucleare ad alta energia, ma anche ai verdi che prediligono questi ultimi due sistemi(eolico e solare) di produzione. Insomma i ricercatori che si “sporcano” con la “pulita” fusione fredda” non ricevono una lira da nessuno per il loro lavoro. Non solo, ma capita che quando l’ENEA finalmente nel 1999 decide, tramite il premio nobel della fisica Carlo Rubia, di” andare a vedere”,incaricando un equipe di ricercatori di Frascati (ANTONELLA DE NINNO, ANTONIO FRATTOLILLO, ANTONIETTA RIZZO, EMILIO DEL GIUDICE INFN Sezione MilanoGIULIANO PREPARATA University of Milan, INFN Sez. Milano ), questi VERIFICANO il fenomeno (per anni messo in dubbio dalla ricerca mondiale)  producendo il seguente lavoro: http://www.lenr-canr.org/acrobat/DeNinnoAexperiment.pdf, scoprono che il processo è di natura nucleare (si ha produzione di He4, quindi una trasmutazione Deuterio >Elio con fornitura di una grandissima quantità di energia 2D>4He+23.8 MeV,).

    Ebbene che succede? Che i ricercatori vengono messi da parte e la ricerca, seppur promossa da Rubia, viene di nuovo  ignorata. Come mai?

    Solo un alto dirigente, Salvatore Della Casa, del ministero dell’attività produttive con la sua curiosità, leggendo un articolo, scopre questo filone e  riapre la finestra sulla ricerca riuscendo a dare 800000 euro (il costo di un medio appartamento in una città come Roma, quando altre ricerche sull'energia vengono sovvenzionate per milioni di euro e non hanno prodotto finora nulla di pratico).

    Riuscendo!!?.......Si: Perché pare che l’ENEA avrebbe consigliato di elargire questi soldi ad altra ricerca. Infine comunque si riesce a dare questi soldi all’ENEA per intraprendere la nuova ricerca, ma… colpo di scena! I soldi non vengono assegnati dall'ENEA allo stesso gruppo che ha fatto il lavoro precedentemente (De Ninno ecc.), ma ad altro gruppo.

    Non sindachiamo sulla scelta, probabilmente il nuovo gruppo è più agguerrito del precedente, ma certo che sconcerta che lo stesso ente ENEA non cerchi almeno , visto il nuovo finanziamento, di implementare il lavoro già svolto dalla prima equipe (sempre ENEA). 

    Insomma uno scenario meritevole di interesse, ma soprattutto di promozione

    per questi motivi

    l’ANCEA,

    ritenendo che la ricerca sulla fusione fredda non ha avuto un adeguato finanziamento e  promozione da parte dei governi delle nazioni che hanno la capacità di ricercare e che hanno firmato i vari protocolli per la salvaguardia dell’atmosfera

    ha deciso di  iniziare la battaglia di

     “ADOZIONE e PROMOZIONE DELLA RICERCA SULLA FUSIONE FREDDA” mettendo in fondo ad ogni lettera spedita il seguente messaggio

    SE VUOI SALVARE L'ATMOSFERA ADOTTA E PROMUOVI LA RICERCA SULLA FUSIONE FREDDA

    Se condividi la nostra iniziativa, con copia incolla, fai altrattento anche tu, scrivi su tutte le tue lettere questo messaggio

    www.anceachimici.it

     se hai tempo leggiti in internet tutto ciò che si dice sulla “fusione fredda”,

    se non hai tempo vediti almeno il video che ha fatto Rai news 24:  

    PER CAPIRE MEGLIO QUESTA LETTERA è IMPORTANTE VEDERSI IL SEGUENTE FILMATO VEDETEVELO!

    http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchieste/19102006_rapporto41.asp

     

    13 aprile 2007

     

    Lettera a cura del CdR 

     In questa lettera:

     1) la chimica al potere

    2) Le piante hanno l'intestino?

    3) Chimici In Televisione

    4) lavori in corso: Te la do io la chimica! (in teleconferenza)

    6) Zone sottosservazione Ancea per i fiori spontanei.

    7) Giardinaggio Naturalistico Scientifico

    8) il fondo della lettera

     1) La chimica al potere!

    Angela Merkel cancelliere della repubblica federale di Germania è una ricercatrice Chimica Fisica. Finalmente una ricercatrice al potere e per di più donna e chimica. Auguri!

     2) Dalle riviste

     Le piante hanno l'intestino?                                                      

     Abbiamo letto un interessante e "sorprendente" articolo su "le Scienze"n°464 aprile 2007 di Frank Keppler e Thomas Rockmann: METANO, piante e clima"

     SINTESI: Il metano, che è un importante gas serra  (il CH4 scalda la terra 23 volte di più della CO2), è generato in grande quantità dalle piante verdi durante la loro vita e dai residui di esse ( foglie ecc.) .

    Prima della scoperta si pensava che il metano atmosferico fosse dovuto a due tipi di fonti,

    1) quelle naturali: dovuta principalmente alla trasformazione della biomassa dai batteri in ambiente anaerobico (Zone umide e intestini dei ruminanti) o le termiti o gli idrati di metano presenti ad alta pressione nelle profondità oceaniche, e

    2) quelle antropiche: rifiuti, discariche,biomasse bruciate.

    Non si conosce il processo chimico di rilascio dalle piante (studio in corso) , si pensa che sia implicata la pectina.

    La scoperta è stata effettuata in due serie di esperimenti diversi, mettendo foglie e piante viventi a contatto con atmosfera di aria priva di CH4. I risultati sorpendenti descrivono la produzione di CH4 da 0.2 a 3 nanogrammi/ora per grammo di sostanza secca. Per le piante vive, la quantità prodotta è da 10 a 100 volte superiore a quelle delle rispettive foglie. Precedentemente questa importantissima osservazione non era stata notata perchè le misure effettuate in analoghi esperimenti erano state fatte in atmosfera naturale contenente piccole quantità di metano, e la misura si confondeva con il fondo. I due scienziati, utilizzando aria priva di metano, hanno reso evidente il fenomeno. La scoperta spiega anche altre osservazioni, precedentemente inspiegabili e pone numerosi problemi sugli scenari futuri della climatologia. 

    Osservazioni precedenti

    a)Si era notato, da fotografie satellitari, che nelle zone sovrastanti le foreste tropicali c'era la presenza di nubi di metano.

    b) Inoltre, l'analisi della qualità dell'aria imprigionata nelle carote di ghiaccio delle calotte polari da cui si può desumere la conc dei componenti l'atmosfera nelle ere precedenti all'attuale, descriveva che nei periodi più caldi c'era una maggior quantità di metano e di CO2. La spiegazione potrebbe essere questa: alte concentrazioni di CO2 determinavano un alta temperatura (che viene determinata dalla conc. di deuterio nella carota del periodo preso in considerazione). L'alta temperatura causava una grande crescita della vegetazione che generava l'aumento di CH4 in atmosfera.

     Naturalmente questa scoperta è stata subito oggetto di grande pressione mediatica che ha spinto molta gente impreparata a consideare le piante come elementi inquinanti l'atmosfera. Nulla di più falso, naturalmente. Le piante, prima della attuale era teconologica hanno prodotto quella relativamente piccola quantità di metano che insieme alla CO2 determinavano i cicli dei due gas che hanno prodotto quel dato effetto serra che era tollerato dall'atmosfera. Anche ora le piante hanno questa funzione che prima non era conosciuta. Ma quello che ora inquina l'atmosfera è la grande quantità di anidride carbonica prodotta dall'uomo liberata dai combustibili fossili. A cui le piante oppongono una strenua resitenza diminuendone la concentrazione con la fotositesi e per di più producendo ossigeno. Naturalmente  non serve certo altro a descrivere ciò agli amici ANCEA...Ma...

     

    Ipotesi inquetante? Ma la ipotesi più inquetante che può essere dedotta da questa notizia, anche se l'articolo non lo dice, è l'accellerazione sulle previsioni degli effetti climatici della produzione di gas serra. Prima si pensava solo agli effetti della CO2 sulla temperatura e quindi sul clima, ma se è vero che la CO2 aumenta la temperatura che aumenta a sua volta la produzione di piante che producono altro gas serra come il metano, è chiaro che il processo è accellerato rispetto al previsto (il previsto prendeva in considerazione la sola CO2 e non l' ulteriore effetto delle piante nella produzione di metano).

    Giancarlo Capobianco

    La recensione viene sedimentata in http://www.anceachimici.it/opinioni_dei_soci_e_dibattiti.htm

     3) Giorgio Vitali delegato ANCEA per la informazione Scientifica Sanitaria farà una serie di interviste sul "Mercato della Salute", presentando dei libri, ogni venerdi' alle ore 20.30 Programma starsat canale 865. Per gli abitanti del centro Italia, il programma può essere seguito su Televita, Canale 65 ogni domenica alle ore 21.15

     4) Proseguono i lavori per la "scuola telematica di chimica". Chi ha voglia di partecipare alla simpatica iniziativa dell'associazione con spirito fra il pionieristico e la sfida e senza supponenza si senta preparato per fare un filmato su una delle seguenti lezioni, mandi un e mail con indicata la scelta di almeno due delle seguenti 15 lezioni che compongono un programma di chimica e stechiommetria

    Lezioni:1)Gli Atomi (Z A, PA E=MC°, n,l,m,s configurazioni e En di ion. ed aff elettronica  N°Av ecc)-2) i legami  e le dimensioni delle molecole(ibrid.zione VB e OM vari tipi di legami ecc)- 3)i gas (PV=nRT , d.assoluta di un gas legge di Graham ecc.)- 4) termodinamica (l° ell°principio, definizione di funzioni di stato HUGSLm ecc)-5) le soluzioni ( unità di m delle conc. passaggio da una all'altra ecc.)-6)gli equilibri fisici (Leggi di Clapeyron, henry, Raoult ebbullioscopia crioscopia pressione osm ecc.)- 7)le formule chimiche (minima, bruta, struttura cenni sulle isomerie ecc.)- 8) rapporti di combinazione degli elementi nei composti ed aspetti quantitativi delle reazioni chimiche ( Coeffic stechiom. equivalente chimico normalità ecc.)- 9) termochimica (entalpie legge di Hess ecc.)- 10 )cinetica chimica (velocità ordine ecc.)- 11)equilibri chimici cui partecipano spcie gassose (omogenei ed eterogeni ecc. ) 12) Equilibri chimici in soluzione (omogeni ed eterogeni PH ecc.) 13)prodotto di solubilità  (kps ecc)14) redox ( reazioni, legge di nernst,ecc.)  15 elettrochimica (leggi di ohm e faraday ecc.)

     Quando saremo pronti incominceremo con una prova di teleconferenza. Attrezzatevi. Computer moderno, web cam e lavagna.

      Il 21 04 2007  ore 11 è confermata una riunione presso http://www.villaggiodellebuoneerbe.it/ Calvi dell'Umbria - Montebuono sul progetto "Scuola Telematica di chimica" .  Per prenotare ed avere delucidazioni sul percorso e  come arrivarci eventualmente insieme, chiamarei seguenti numeri: 3355344827 3332522556 0677204720 o mandare un mail ad anceachimici@tiscali.it

     6) Zone sottosservazione Ancea per i fiori spontanei.

    La Caffarella a Roma è tenuta sotto osservazione Botanica dagli ecologisti di ANCEA: attualmente sono state riconosciuti oltre a quelli comunemente conosciuti i seguenti fiori :Ranunculus repens, Fumaria officinalis Euphorbia verrucosa,Anchusa italica Echium vulgare, Lamium purpurem, Vari tipi di plantago, vari tipi di composite, Silybum marianum,vari titpi di ombrellifere.

    Prossima Zona di osservazione Valle del pozzo di Ermengarda vicino all sede Nazionale la escursione si dovrebbe tenere il 21 pomeriggio

     7) Scuola di Giardinaggio Naturalistico Scientifico. Si ringraziano Enrica Valletti, Paola Sperduti, Silvia Salinetti, Giovanni Valentino, allievi della scuola, per la capacità mostrata per la materia e la cura per le piante della sede.

     8) Fondo della lettera: Aspettiamo con pazienza che coloro che possono dare un contributo alla associazione ed a questa lettera in termini di articoli, recensioni di articoli, libri, riviste,  partecipazione alle nostre iniziative ( e sono tanti e molto bravi), lo facciano.

    Finora il mondo ci ha insegnato a dividerci e di conseguenza a non contare nulla. Questa associazione e questa lettera vorrebbero essere nuclei per un aggregazione di persone che per vari motivi sentono di poter dire qualcosa al mondo ed in particolare sull'ambiente, per essere rappresentati e per esporre al mondo le proposte della Scienza.

     Il CDR

     

    ROMA 13 02 2007

     

    COMUNICATO STAMPA ANCEA - ASSOCIAZIONE NAZIONALE CHIMICI ED ECOLOGISTI PER L'AMBIENTE

    A Roma nei giorni scorsi si è sentito per molto tempo un odore, anzi due odori sull'origine dei quali per il momento gli istituti di ricerca (attivati?) non sono riusciti a dare una spiegazione convincente.

    Il primo odore aveva le caratteristiche tipiche di odore di discarica cioè odore misto fra acido solfidrico e  agliaceo (mercaptani?).Il secondo un odore un pò più dolciastro.

    Abbiamo visto in televisione (geo&gea) una ricercatrice (di cui ci è sfuggito il nome) dell'istituto di vulcanologia che intervistata dalla conduttrice, ipotizzava l'origine del primo odore in uno dei due vulcani che circondano Roma (quello dei colli Albani). Sul secondo anche lei riteneva che fosse di origine antropica.

    La ricercatrice diceva che sicuramente non era tossico.

    Si evidenziano tre cose

    1) benché  la ricercatrice non sembrasse essere così sicura né sull'origine, né sulla qualità delle sostanze, dichiarava che il gas non era tossico. Peraltro sulla non tossicità dell'H2S si potrebbero avere delle opinioni diverse.

    2) E' strano che In una città come Roma dove esistono numerosi centri di ricerca ambientale, nessuno abbia pensato di metter fuori qualche trappola da arricchire per qualificare la sostanza.

    3) evidentemente non c'è una copertura sulla sicurezza dell'aria di Roma, probabilmente neanche sull'acqua. Ci saranno i soliti ricercatori di PM 10, ma non c'è nessun apparato che è in grado di analizzare 24 ore su 24 la qualità dell'aria  contro possibili variazioni naturali o meno naturali.

    Certo non vorremmo sempre ricorrere ai militari, ma la popolazione di Roma merita una maggiore attenzione.

    Insomma in una emergenza sentita da tutti i Romani, gli istituti di ricerca hanno fatto flop.

    Ci piacerebbe essere smentiti da qualche collega di cui manderemo in giro volentieri l e contro deduzioni.

    Giancarlo Capobianco